Palermo prova a reagire alla nuova escalation di violenza che nelle ultime settimane ha colpito diversi quartieri della città. Come racconta Repubblica Palermo nell’articolo firmato da Claudia Brunetto, il prefetto Massimo Mariani ha disposto un rafforzamento immediato dei controlli soprattutto nelle zone di Sferracavallo e dello Zen, diventate teatro di sparatorie, intimidazioni e atti criminali sempre più preoccupanti.
La decisione è arrivata al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale ha preso parte anche il procuratore Maurizio de Lucia. Sul tavolo gli ultimi episodi che hanno fatto alzare il livello d’allarme: dai colpi di kalashnikov esplosi a Sferracavallo agli spari contro attività commerciali allo Zen, fino ai recenti omicidi avvenuti al Cep e a Villaggio Santa Rosalia.
Secondo quanto riportato da Repubblica Palermo, nelle due aree saranno intensificate le attività di pattugliamento dinamico interforze, con controlli rafforzati anche nelle ore notturne «per prevenire e contrastare ulteriori episodi di violenza».
La situazione è approdata anche alla Camera dei Deputati. Anthony Barbagallo, parlamentare del Partito Democratico e segretario regionale del Pd in Sicilia, ha chiesto un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «In Sicilia tornano i kalashnikov, le terribili mitragliatrici russe preferite anche durante le guerre di mafia», ha dichiarato in Aula, come riportato ancora da Repubblica Palermo.
Barbagallo ha parlato di «recrudescenza della violenza» e denunciato una presenza crescente di armi sul territorio, accusando il governo di non avere reagito con sufficiente fermezza.
Anche il deputato del Movimento 5 Stelle Davide Aiello ha chiesto l’intervento immediato del ministro Piantedosi: «La violenza a Palermo non è soltanto violenza, è un messaggio criminale. È il tentativo di riaffermare il controllo mafioso del territorio».
Nel frattempo la commissione regionale Antimafia ha annunciato una seduta pubblica a Sferracavallo il prossimo 28 maggio. Il presidente Antonello Cracolici ha ricordato come già due anni fa fosse stata segnalata «la crescente circolazione di armi da guerra».
Sul fronte commercianti cresce la paura. Le associazioni di categoria chiedono una presenza costante delle forze dell’ordine soprattutto durante le ore notturne. Doriana Ribaudo, presidente Fiepet Confesercenti, ha sollecitato la riapertura della caserma dei carabinieri di Sferracavallo, chiusa da sei anni: «Quando il presidio c’è poi molla il campo a mezzanotte, quando nascono i problemi».
Dello stesso avviso anche Confcommercio Palermo, che attraverso il vicepresidente Silvano Barraja ha chiesto «una maggiore presenza dello Stato sui territori».