Repubblica Palermo: “Nuovo Barbera, la maratona del Consiglio tra tensioni, selfie e scontri politici”

L’approvazione della delibera sul Nuovo Barbera non è stata soltanto una lunga battaglia amministrativa, ma anche una giornata ad alta tensione politica, tra scontri in Aula, emendamenti, selfie celebrativi e polemiche. Come racconta Tullio Filippone su la Repubblica Palermo, il Consiglio comunale ha vissuto oltre ventiquattro ore di lavori che hanno tenuto con il fiato sospeso l’intera città prima del via libera definitivo alla convenzione tra Comune e Palermo FC.

Secondo la Repubblica Palermo, già nelle ore precedenti al voto alcuni consiglieri avevano iniziato a mostrare pubblicamente il proprio sostegno al progetto. Il presidente della Commissione Sport Salvo Alotta aveva pubblicato un selfie con il dossier sullo stadio, definendolo una missione da portare a termine. I consiglieri Domenico Bonanno e Viviana Raja, invece, si erano fotografati in Aula con la maglia del Palermo, mentre durante tutta la giornata si sono moltiplicati post e immagini celebrative sui social.


Come ricostruisce la Repubblica Palermo, la seduta è stata caratterizzata da un clima particolarmente acceso. Si è discusso della possibilità di mantenere la denominazione “Renzo Barbera” anche in presenza di futuri sponsor, dei biglietti omaggio destinati alla politica e delle modifiche alla convenzione. Il dibattito è stato accompagnato da continui rinvii, riunioni di maggioranza e confronti tra gli uffici tecnici e il Palermo FC per trovare una soluzione condivisa.

Uno dei temi che ha infiammato maggiormente il confronto è stato proprio quello dei biglietti omaggio. L’opposizione aveva presentato alcuni emendamenti per eliminare il privilegio riservato ai consiglieri comunali, ma tutte le proposte sono state respinte. Successivamente, però, la maggioranza ha presentato un ordine del giorno, a firma della consigliera di Fratelli d’Italia Teresa Leto, con il quale l’Amministrazione viene impegnata a rinunciare ai posti riservati a consiglieri e assessori per destinarli ai bambini delle scuole e delle periferie cittadine.

Come evidenzia ancora la Repubblica Palermo, il momento più teso della seduta è arrivato nelle prime ore del mattino, quando durante la discussione di un emendamento dell’opposizione si è acceso un duro confronto tra il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo e il consigliere di Oso-Controcorrente Ugo Forello. I toni si sono alzati fino a sfiorare la rissa verbale, rendendo necessario l’intervento della presidenza per riportare la calma in Aula.

Il quotidiano racconta inoltre che il Consiglio comunale, presidiato dalla Digos e dalla Polizia Municipale per tutta la durata della seduta, ha iniziato l’esame degli emendamenti soltanto nella tarda serata, dopo un’intera giornata dedicata alla stesura del maxi-emendamento tecnico che avrebbe poi sbloccato la convenzione.

La Repubblica Palermo sottolinea come siano stati esaminati 27 emendamenti, molti dei quali presentati dall’opposizione e poi respinti. Tra questi anche la proposta di mantenere esclusivamente la denominazione “Renzo Barbera”, senza possibilità di affiancare il nome di eventuali sponsor commerciali. L’emendamento non è passato, anche perché il Piano Economico Finanziario tiene conto delle possibili entrate derivanti dai naming rights dello stadio.

Nel dibattito finale, l’opposizione ha ribadito le proprie perplessità su alcuni aspetti della convenzione. Ugo Forello ha contestato l’alleggerimento dei controlli sul Piano Economico Finanziario, mentre Carmelo Miceli ha ricordato che «la città di Palermo è ancora in credito con il City Football Group» facendo riferimento all’obiettivo della promozione in Serie A.

Al termine della lunga maratona, però, il Consiglio comunale ha approvato la delibera consentendo al Comune e al Palermo FC di completare il dossier inviato alla FIGC per la candidatura della città a Euro 2032, chiudendo così una delle pagine politiche più intense degli ultimi anni a Palazzo Comitini.

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Redazione Ilovepalermocalcio