Calcio Internazionale

Repubblica: “Palermo, il Mondiale unisce le comunità africane: da Capo Verde al Marocco, il tifo si sposta in città”

La Coppa del Mondo 2026 non coinvolge soltanto le nazionali impegnate tra Stati Uniti, Canada e Messico, ma anche le comunità straniere presenti a Palermo, che stanno vivendo con entusiasmo le imprese delle rispettive rappresentative. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, l’assenza dell’Italia dalla competizione ha spinto molti cittadini di origine africana a stringersi ancora di più attorno alle nazionali dei propri Paesi, trasformando il Mondiale in un’occasione di aggregazione e condivisione.

Tra le storie più significative raccontate da Valerio Tripi su Repubblica Palermo c’è quella della comunità capoverdiana, che ha celebrato con entusiasmo il primo storico punto conquistato da Capo Verde in una fase finale della Coppa del Mondo. Il pareggio ottenuto contro la Spagna ha acceso la festa in piazza Sturzo, dove clacson, bandiere e cori hanno accompagnato una serata speciale.


La comunità si è ritrovata al ristopub Unico grazie all’organizzazione di Leila Santos e Kenedy Delgado Ferreira. Tra i presenti anche la cantante Jerusa Barros, che ha raccontato il significato dell’iniziativa: «Visto che non possiamo tifare per l’Italia perché non è ai Mondiali, ci siamo riuniti per dare sostegno alla nostra nazionale. Abbiamo organizzato una visione collettiva della partita e abbiamo colto l’occasione anche per preparare qualcosa da mangiare e poi ballare. L’occasione era quella giusta per stare tutti insieme e divertirsi. Non capita spesso di pareggiare contro la Spagna, per di più alla prima partita della Coppa del Mondo».

Come evidenzia Valerio Tripi su Repubblica Palermo, la festa proseguirà già nei prossimi giorni in occasione della sfida contro l’Uruguay. Un appuntamento che coinvolgerà non soltanto i capoverdiani residenti in città, ma anche molti palermitani incuriositi dall’atmosfera e dalla passione mostrata durante i festeggiamenti.

Grande attenzione anche per il percorso del Marocco. Dopo il quarto posto conquistato nell’ultima edizione del torneo, la nazionale nordafricana ha iniziato il proprio cammino con un pareggio contro il Brasile. A commentare il momento dei Leoni dell’Atlante è stato Rachid Berradi, ex mezzofondista azzurro e finalista olimpico a Sydney 2000.

«Contro il Brasile abbiamo fatto un bell’esordio. Dopo il quarto posto all’ultimo Mondiale non ci siamo visti per festeggiare subito dopo la prima partita. La voglia di ritrovarsi tutti insieme c’è e sicuramente con il prosieguo della manifestazione seguiremo le partite insieme. Ma anche per scaramanzia, per il momento manteniamo un profilo basso. L’esordio è stato positivo e il lavoro che sta portando avanti la federazione sta dando i suoi frutti».

Nell’articolo firmato da Valerio Tripi su Repubblica Palermo trova spazio anche la comunità senegalese, che continua a riunirsi attorno alle attività del Ciwara, realtà sociale e culturale della Vucciria. Doudou Diouf ha spiegato come il locale rappresenti molto più di un semplice punto di ritrovo.

«Il nostro è un progetto sociale che nasce dalla convinzione che il cibo e la cultura possano essere strumenti di inclusione, crescita e trasformazione. Ogni giorno lavoriamo per creare un luogo in cui le differenze si incontrano, le storie si intrecciano e le opportunità prendono forma. Sicuramente, quando le partite saranno in programma nei giorni in cui saremo aperti, le vedremo tutti insieme».

La Coppa del Mondo diventa così non soltanto un evento sportivo, ma anche un’occasione per rafforzare identità, relazioni e senso di appartenenza all’interno delle diverse comunità presenti a Palermo.

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Redazione Ilovepalermocalcio