Un’occasione da cogliere al volo, indipendente dagli infortuni che hanno colpito Hernani e Strefezza. Il Palermo ha aggiunto Luca Mazzitelli al gruppo di Filippo Inzaghi, assicurandosi da svincolato un centrocampista con un importante bagaglio tra Serie A e Serie B. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il nuovo arrivato potrà iniziare immediatamente a lavorare con i compagni, anche se per il campionato bisognerà attendere prima di vederlo all’opera.
Mazzitelli si era liberato dal Como lo scorso 2 settembre ed è arrivato a Palermo giovedì sera. Valerio Tripi su Repubblica Palermo spiega che il direttore sportivo Carlo Osti ha ricevuto il via libera dal City Football Group per integrare nell’organico un giocatore di esperienza. Il centrocampista non può essere inserito immediatamente nella lista dei 18 over 23, ma potrà allenarsi agli ordini di Inzaghi in prospettiva gennaio. Diversa la situazione in Coppa Italia, competizione nella quale potrà invece essere utilizzato.
L’operazione, sottolinea il quotidiano, non è collegata agli stop di Hernani e Strefezza. Sulle condizioni dei due rosanero è atteso un quadro più preciso attraverso una comunicazione ufficiale del Palermo.
Dai sogni da giornalista al calcio professionistico
Quella di Mazzitelli è anche una storia particolare. Figlio del giornalista Massimo Mazzitelli, inizialmente aveva pensato di seguire la strada professionale del padre, prima che il calcio diventasse il centro della sua vita. Romano di Collina Fleming e cresciuto in una famiglia appassionata di pallone, ha sempre potuto contare sul sostegno del padre, della madre Paola e della sorella Ludovica.
«Ho iniziato nel campetto della scuola — raccontava qualche tempo fa Mazzitelli — ero già il più bravo ed ero molto competitivo. Se perdevo, piangevo».
In campo è diventato un centrocampista duttile, capace di garantire corsa e di rendersi pericoloso con il tiro dalla distanza. Valerio Tripi su Repubblica Palermo pone l’accento anche sul carattere del nuovo acquisto: un giocatore abituato ad assumersi responsabilità e che ha indossato la fascia da capitano del Frosinone in Serie A.
Il suo percorso è iniziato nel settore giovanile della Roma ed è poi proseguito attraverso numerose esperienze con Sudtirol, Sassuolo, Genoa, Entella, Pisa, Monza, Brescia, Frosinone, Cagliari e Como. L’esordio nella massima serie è arrivato a soli 18 anni con la maglia giallorossa.
Il curriculum parla di 107 presenze in Serie A e 148 in Serie B, oltre a 28 reti e 33 assist complessivi tra campionato e Coppa Italia. A Brescia, appena ventenne, collezionò 36 presenze e cinque reti: «Dove ho capito — ha ricordato successivamente — che sarei potuto diventare un professionista».
Quel gol alla Juventus
Tra le reti più significative della sua carriera ce n’è una che coinvolge indirettamente anche un nuovo compagno. Nella scorsa stagione, con la maglia del Cagliari, Mazzitelli trovò contro la Juventus una conclusione al volo dalla distanza che regalò il successo ai sardi. Tra i pali bianconeri c’era Mattia Perin. Una rete arrivata proprio in occasione della centesima presenza del centrocampista in Serie A.
Ma il profilo raccontato da Valerio Tripi su Repubblica Palermo va oltre il rettangolo verde. Mazzitelli viene descritto come un professionista particolarmente attento alla preparazione, agli orari, all’alimentazione e alle indicazioni degli staff tecnici.
Parallelamente al calcio ha portato avanti anche gli studi. Dopo la maturità classica al liceo Mameli di Roma, si è inizialmente iscritto a Scienze della comunicazione durante l’esperienza a Brescia e lo scorso giugno ha completato il proprio percorso laureandosi in Scienze politiche alla Luiss di Roma.
Un traguardo celebrato sui social con un messaggio dedicato alle persone che lo hanno accompagnato nel percorso: «Ringrazierò per sempre la mia famiglia e i miei amici per ogni traguardo raggiunto. Impegno, costanza e atteggiamento positivo: non esiste altra strada».
Adesso comincia il capitolo Palermo. Mazzitelli avrà il tempo per inserirsi nei meccanismi di Inzaghi e recuperare la condizione, con lo sguardo rivolto soprattutto alla seconda parte della stagione.