PALERMO

Repubblica: “Inzaghi corre più di Guidolin e Iachini. Il Palermo viaggia a ritmo record, l’ex tecnico: «Può fare una corsa a sé»”

Il Palermo di Filippo Inzaghi corre più veloce delle squadre che conquistarono le ultime due promozioni rosanero in Serie A. Con 19 punti nelle prime sette giornate, frutto di sei vittorie e un pareggio, la formazione siciliana ha fatto registrare una partenza migliore rispetto a quelle del 2004 e del 2014. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il confronto con le due cavalcate storiche mette in evidenza la straordinaria continuità della squadra di Inzaghi, capace di accumulare sette punti in più rispetto al Palermo di Baldini e Guidolin e nove rispetto a quello di Gattuso e Iachini.

Le ultime due promozioni restano tra le pagine più importanti della storia rosanero. Nel 2004, in un campionato a 24 squadre che comprendeva avversarie come Cagliari, Atalanta, Fiorentina, Napoli e Genoa, il Palermo di Francesco Guidolin conquistò 83 punti, record condiviso con il Cagliari. Dieci anni dopo, la formazione guidata da Giuseppe Iachini raggiunse quota 86 punti, conquistando matematicamente la Serie A con cinque giornate d’anticipo.


Intervistato da Valerio Tripi per Repubblica Palermo, proprio Iachini invita però alla prudenza nei paragoni: «Difficile fare paragoni. Io subentrai in corsa in un clima di contestazione. Inzaghi è al secondo anno di fila, con una programmazione e con tre sessioni di mercato alle spalle. Noi in sette mesi abbiamo dovuto ribaltare tutto. La nostra fu un’impresa».

Entrambe le promozioni arrivarono infatti dopo un cambio in panchina. Nel 2004 Silvio Baldini venne esonerato alla ventiquattresima giornata, lasciando il posto a Guidolin, mentre nel 2013 Gennaro Gattuso fu sollevato dall’incarico dopo appena sei giornate, con Iachini chiamato a risollevare una squadra che occupava il tredicesimo posto.

Un altro elemento di confronto riguarda il mercato. Come ricorda Repubblica Palermo nell’approfondimento firmato da Valerio Tripi, Luca Mazzitelli entrerà stabilmente tra i disponibili soltanto da gennaio, una situazione che richiama quella vissuta da Franco Vazquez nella stagione della promozione del 2014.

Iachini sottolinea però le differenze nella costruzione delle due rose: «Sì, ma il Palermo oggi ha preso giocatori dalla A. Noi avevamo dei giovani promettenti trascinati da giocatori d’esperienza come Sorrentino e Barreto. Dybala veniva dalla B argentina, Belotti arrivava dall’Albinoleffe e c’erano Morganella e Pisano che erano alle prime esperienze. Valorizzammo tanti giocatori ottenendo anche i risultati. Non era scontato, quando arrivai eravamo tredicesimi».

L’ex allenatore rosanero si sofferma anche su Gattuso, protagonista del campionato di Serie A alla guida della Lazio: «Rino oggi sta facendo un’altra grande impresa. Il lavoro degli allenatori va valorizzato quando lo meritano. A volte c’è poco rispetto, assemblare squadre e fare risultati come sta facendo lui in un ambiente di un certo tipo non è facile. È sbagliato anche appiccicare etichette come si fa con lui che era un mediano di un certo tipo».

Nel racconto delle grandi promozioni trova spazio anche Luca Toni, protagonista della cavalcata del 2004. L’ex attaccante ricorda l’entusiasmo di una città che attendeva il ritorno in Serie A da oltre trent’anni: «Solo attraverso gli occhi di mio figlio Leo mi rendo conto di cosa è stato quel nostro Palermo. Lui guarda spesso i video di quel periodo. È rimasto impressionato da Palermo-Triestina della promozione, con lo stadio strapieno. Mi ha chiesto se era veramente tutto così o se fossero immagini ottenute con l’IA. Avevamo una squadra fortissima, però vincere non è mai facile: il Palermo non andava in A da oltre 30 anni. L’ossatura di quella squadra era già forte e poi a gennaio fu rinforzata ancora di più».

Guardando invece al campionato attuale, Iachini esprime grande fiducia nelle possibilità della squadra di Inzaghi. Come riporta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, l’ex tecnico considera i rosanero nettamente superiori alla concorrenza: «Il Palermo può fare una corsa a sé. È la più forte che c’è. Dietro non vedo squadre che possano fare un percorso simile, le retrocesse, che di solito sono favorite, stanno stentando. Ci sarà la solita sorpresa, come il Mantova che si sta mettendo in evidenza, ma il campionato è ancora lungo e qualche valore cambierà. Non credo però che ci possano essere squadre che insidieranno il Palermo».

Parole che certificano la considerazione di cui gode la formazione di Inzaghi. Il confronto con Guidolin e Iachini racconta una partenza superiore a quelle delle ultime due promozioni, ma sarà la continuità nei prossimi mesi a stabilire se questo Palermo riuscirà a scrivere un’altra pagina storica.

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Redazione Ilovepalermocalcio