Un campionato per certi versi atipico, con una classifica che dopo le prime cinque giornate presenta diverse sorprese. Una certezza, però, c’è: al momento è il Palermo a guardare tutti dall’alto, arrivando alla prima sosta stagionale da capolista solitaria con 13 punti.
Come evidenzia Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, la squadra di Filippo Inzaghi è ancora imbattuta. Quattro vittorie e un solo pareggio, l’1-1 sul campo dell’Avellino, per un percorso che conferma le ambizioni della società e la tabella di marcia impostata dal City Football Group.
Una delle differenze più evidenti rispetto al passato riguarda la capacità offensiva. La metamorfosi tattica voluta da Inzaghi ha prodotto risultati immediati: dieci gol nelle prime cinque giornate, tre in più rispetto allo stesso momento della passata stagione. Considerando anche la Coppa Italia, il bottino sale a 17 reti.
Il Palermo, sottolinea Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, condivide così con Mantova e Verona il primato di miglior attacco del campionato. Un dato che fotografa una squadra più aggressiva e spregiudicata rispetto al recente passato.
Dietro il Palermo una classifica sorprendente
Alle spalle dei rosanero la graduatoria presenta uno scenario in parte differente rispetto ai pronostici estivi. Al secondo posto, con 11 punti, c’è il sorprendente Südtirol di Possanzini, reduce dal 4-1 contro l’Arezzo.
Gli altoatesini hanno costruito il proprio avvio soprattutto sulla solidità: appena tre reti subite, contro le cinque incassate dal Palermo, e una sola sconfitta dall’inizio della stagione, arrivata in Coppa contro il Genoa.
Dalla terza posizione insegue il Mantova, trascinato dal venticinquenne Francesco Ruocco, autore di quattro reti. L’attaccante è vicecapocannoniere della Serie B: ha segnato un gol più di Johnsen e uno in meno di Shpendi del Cesena, leader della classifica marcatori a quota cinque.
Nella fotografia tracciata da Alessandro Geraci su Repubblica Palermo trovano spazio anche Benevento e Pisa. I campani, neopromossi, occupano il nono posto, mentre i toscani, retrocessi dalla Serie A, sono decimi.
Proprio il Pisa era stato uno dei grandi protagonisti dell’estate rosanero sul mercato. Dopo una lunga bagarre ha preso Rao e Marras e ha chiuso le porte ai trasferimenti in Sicilia di Moreo e Tramoni. Il direttore sportivo Carlo Osti è stato così costretto a rivolgersi ad altri obiettivi e, almeno per il momento, il campo sta premiando le scelte alternative del Palermo.
Splende anche l’Ascoli di Nesta, quinto e capace di viaggiare alla media di due punti a partita, trovando forza anche negli ex rosanero Silipo e Brunori.
Le big faticano
Più complicato l’avvio di alcune delle squadre indicate alla vigilia tra le principali candidate. Il Verona ha recuperato terreno salendo al sesto posto dopo il successo sul Vicenza, la seconda vittoria di un percorso che comprende anche due sconfitte e un pareggio.
La Cremonese, retrocessa dalla Serie A, è invece quindicesima con una vittoria, due pareggi e due sconfitte. Ancora più indietro il Catanzaro, che nella scorsa stagione aveva eliminato il Palermo nella finale playoff: i calabresi sono penultimi, davanti soltanto alla Carrarese.
Il quadro descritto da Alessandro Geraci su Repubblica Palermo conferma ancora una volta quanto la Serie B possa essere imprevedibile e quanto rapidamente possano cambiare gli equilibri.
Dopo la sosta c’è l’Empoli
Alla ripresa il Palermo affronterà un’altra squadra dal nome importante per la categoria: l’Empoli. Gli azzurri stanno vivendo un momento complicato dopo la pesante sconfitta contro il Modena, attualmente quarto.
L’Empoli ha realizzato appena quattro reti, il dato più basso del campionato, e occupa il dodicesimo posto, davanti soltanto all’ultima in classifica per rendimento offensivo.
Il Palermo di Inzaghi proverà nel frattempo a recuperare alcuni degli indisponibili, in particolare Perin e Hernani, e soprattutto a mantenere alta la concentrazione dopo un avvio che lo ha portato da solo in testa.
Il tecnico lo ha già ricordato: «La B è tosta». Cinque giornate hanno premiato il Palermo, ma in un campionato così equilibrato può ancora succedere di tutto.