La nuova stagione del Palermo è già partita lontano dal campo. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il club rosanero sta lavorando contemporaneamente su più fronti: dalla definizione del budget alla campagna abbonamenti, passando per il ritiro estivo, le nuove maglie e soprattutto la costruzione della squadra che dovrà inseguire ancora una volta la promozione in Serie A.
All’interno del City Football Group c’è piena consapevolezza del fatto che la crescita sportiva del Palermo stia procedendo più lentamente rispetto alle aspettative iniziali. I progressi ottenuti negli ultimi anni vengono considerati importanti ma non ancora sufficienti per riportare il club dove la proprietà immaginava di arrivare in tempi più rapidi. Repubblica Palermo, nell’analisi firmata da Valerio Tripi, sottolinea infatti come la permanenza in Serie B continui a pesare enormemente sui conti del club.
Secondo quanto riportato da Valerio Tripi per Repubblica Palermo, restare in cadetteria comporta un costo compreso tra i 30 e i 40 milioni di euro a stagione sulla gestione corrente. Risorse che, in caso di promozione in Serie A, potrebbero essere destinate direttamente al rafforzamento dell’organico. Nonostante questo, il City Group avrebbe comunque confermato la volontà di continuare a sostenere economicamente il progetto Palermo.
Il budget definitivo verrà calibrato anche in relazione alle principali concorrenti per la promozione. Un aspetto centrale sarà rappresentato dal cosiddetto “paracadute” destinato alle retrocesse dalla Serie A — Pisa, Verona e Cremonese — che avranno inevitabilmente una capacità di investimento superiore. Repubblica Palermo e Valerio Tripi evidenziano come l’obiettivo del club sia quello di mantenere equilibrio economico senza rinunciare alla competitività.
Sul fronte societario, nei prossimi giorni arriverà anche l’ufficialità del rinnovo di Carlo Osti. La proprietà ha deciso di proseguire sulla linea della continuità sia con il direttore sportivo sia con Filippo Inzaghi. Il lavoro svolto da entrambi viene infatti considerato coerente con il percorso di crescita intrapreso dal Palermo. I 72 punti conquistati nell’ultima stagione rappresentano una base importante dalla quale ripartire, pur nella consapevolezza che il prossimo campionato sarà ancora più competitivo.
Dal punto di vista tecnico, Inzaghi avrebbe già individuato il sistema di gioco sul quale costruire il nuovo Palermo: il 4-2-3-1. Come sottolinea Valerio Tripi su Repubblica Palermo, l’allenatore ritiene che esista già una buona ossatura di squadra, ma il mercato porterà comunque tre o quattro innesti pronti ad alzare il livello della rosa.
Accanto ai giocatori esperti, il club lavorerà anche sugli under. Uno degli obiettivi del Palermo sarà infatti quello di aderire al programma di premialità legato al minutaggio dei giovani. Per questo motivo verranno cercati profili in grado non soltanto di occupare caselle numeriche, ma anche di incidere realmente sul rendimento della squadra.
Intanto alcune decisioni sembrano già state prese. Corona e Desplanches verranno mandati a giocare con continuità, mentre Brunori non rientrerebbe nei piani del club. Restano invece sotto valutazione le posizioni di Gomes e Gyasi, giocatori ritenuti utili per caratteristiche ma che nell’ultima stagione hanno reso al di sotto delle aspettative.
Il Palermo riparte dunque dalla continuità e da un nuovo tentativo di assalto alla Serie A, con il City Group pronto ancora una volta a sostenere il progetto rosanero.