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Repubblica Palermo: “Palermo, ora la prova del nove è lontano dal Barbera: cinque trasferte nelle prossime sette”

La sosta offre al Palermo l’occasione per analizzare quanto fatto finora e prepararsi a un ciclo che potrebbe fornire indicazioni importanti sulle ambizioni della squadra di Filippo Inzaghi. I rosanero sono soli in vetta alla Serie B, con due punti di vantaggio sul Südtirol, e al Barbera hanno costruito una serie di diciannove risultati utili consecutivi sotto la guida del tecnico. Lontano da casa, però, il rendimento racconta una storia differente.

Come evidenzia Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, al rientro dalla pausa il calendario sottoporrà la capolista a un vero tour de force: cinque delle prossime sette partite saranno in trasferta.


Da Empoli a Catanzaro, cinque gare lontano dal Barbera

Il ciclo inizierà sabato 10 ottobre sul campo dell’Empoli. Successivamente il Palermo sarà impegnato lontano da casa anche contro Mantova, Pisa, Ascoli e Catanzaro.

Nel mezzo, soltanto due appuntamenti al Renzo Barbera, contro Carrarese e Vicenza. Un calendario che, secondo Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, dovrà misurare la reale forza della squadra costruita dal City Football Group.

Il Palermo davanti al proprio pubblico ha trovato continuità e risultati, mentre in trasferta il percorso è stato più complicato. In questo campionato l’unico successo esterno è arrivato ad Arezzo, con il rocambolesco 3-2 contro quella che viene indicata come la difesa più battuta del torneo, con tredici reti incassate.

È seguito l’1-1 di Avellino, unico pareggio dei rosanero nelle prime cinque giornate.

Prima del successo di Arezzo, inoltre, il Palermo non conquistava i tre punti lontano da casa dal 21 marzo sul campo del Padova. Allargando l’analisi alle ultime sei trasferte, il bilancio è di una vittoria, tre pareggi e due sconfitte.

Miglior attacco, ma soltanto un clean sheet

C’è anche un altro aspetto sul quale Inzaghi potrà lavorare durante la sosta. Alessandro Geraci su Repubblica Palermo sottolinea come il cambio di modulo verso il 4-3-3 abbia dato alla squadra un’impronta maggiormente offensiva e aggressiva.

I numeri premiano questa scelta: dieci reti nelle prime cinque giornate, dato che vale al Palermo il miglior attacco della Serie B insieme a Mantova e Verona.

La maggiore propensione offensiva, però, è stata accompagnata da qualche difficoltà in più nella fase difensiva. I rosanero hanno incassato cinque reti complessive, mantenendo la porta inviolata soltanto all’esordio casalingo contro la Juve Stabia, battuta 1-0.

Un solo clean sheet nelle prime cinque giornate rappresenta una differenza significativa rispetto alla passata stagione. Allora il Palermo riuscì a chiudere diciannove partite complessive senza subire gol e, dopo lo stesso numero di giornate, aveva già collezionato tre gare a porta inviolata.

Inzaghi cerca l’equilibrio

Il lavoro durante la sosta sarà quindi rivolto anche alla ricerca di una maggiore solidità, senza però sacrificare un reparto offensivo che ha mostrato di poter essere estremamente produttivo.

Come osserva Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, la Serie B richiede anche la capacità di soffrire e raccogliere risultati lontano dal proprio stadio. Ed è proprio su questo terreno che il Palermo sarà chiamato adesso a compiere un passo in avanti.

Le prossime settimane rappresenteranno dunque un banco di prova significativo. Cinque trasferte in sette partite obbligheranno gli uomini di Inzaghi a cercare lontano dal Barbera quella stessa continuità mostrata davanti al proprio pubblico. Secondo l’analisi di Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, per alimentare concretamente l’obiettivo della promozione diretta servirà dimostrare la propria maturità da grande squadra anche quando il sostegno delle curve rosanero sarà lontano.

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Redazione Ilovepalermocalcio