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Repubblica Palermo: “Le sorti del nuovo stadio nelle mani dei consiglieri. Tensione alta, arriva la Digos”

Il futuro del nuovo stadio Renzo Barbera si decide nelle prossime ore. Come racconta Tullio Filippone su Repubblica Palermo, sarà il Consiglio comunale a provare a ricucire lo strappo tra il Comune e il Palermo FC, chiamato a esaminare gli emendamenti alla convenzione che potrebbero evitare il naufragio del progetto da 300 milioni di euro promosso dal City Football Group e legato alla candidatura di Palermo per UEFA Euro 2032.

Secondo Tullio Filippone su Repubblica Palermo, la giornata si è aperta con un clima di particolare tensione, tanto che a Palazzo Comitini è intervenuta anche la Digos per garantire la sicurezza durante una seduta considerata decisiva. Migliaia di tifosi seguono con apprensione gli sviluppi della vicenda, consapevoli che dall’esito del voto dipenderà il futuro dello stadio e dell’intero progetto.


Come ricostruisce Tullio Filippone su Repubblica Palermo, il Palermo ha già fatto sapere, attraverso la lettera firmata dall’amministratore delegato Giovanni Gardini, che non sottoscriverà la convenzione qualora restasse invariata la versione modificata dopo i rilievi del ragioniere generale Bohuslav Basile e del segretario generale Raimondo Liotta.

Fino a pochi giorni fa, sottolinea Repubblica Palermo, sembrava che tutto fosse ormai definito dopo il confronto tra il sindaco Roberto Lagalla, la sua squadra e il Palermo FC. Successivamente, però, le osservazioni formulate dagli organi di controllo hanno modificato in maniera significativa il testo della convenzione, aprendo lo scontro tra il club e l’amministrazione e trasferendo di fatto al Consiglio comunale la responsabilità di trovare una soluzione.

Per questo motivo, spiega Tullio Filippone su Repubblica Palermo, la possibile via d’uscita passa dagli emendamenti che saranno presentati con il sostegno trasversale dei capigruppo di maggioranza e opposizione e dei presidenti delle commissioni Bilancio, Urbanistica, Sport e Regolamenti.

Il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo si è detto fiducioso.

«È certo che il testo, nei limiti del possibile, sarà emendato con la collaborazione di tutto il Consiglio che ha l’interesse a dare il via libera al progetto di un nuovo stadio per la città e i tifosi».

Più prudente, invece, il consigliere Ugo Forello, secondo cui «i margini di manovra sono strettissimi e comunque vanno seguite le indicazioni del ragioniere generale».

Tra i punti più delicati, Tullio Filippone su Repubblica Palermo individua anzitutto la questione delle agevolazioni sui tributi comunali, pari a circa 300 mila euro l’anno, che il Palermo ritiene fondamentali per l’equilibrio del Piano economico-finanziario. Altro nodo riguarda il meccanismo di redistribuzione degli eventuali ricavi superiori del 20% rispetto alle previsioni del PEF, oltre alla gestione dei 30 milioni di euro di contributo pubblico che il Palermo si è impegnato ad anticipare per completare il piano finanziario dell’opera.

Infine, Repubblica Palermo ricorda che anche la Regione Siciliana, pronta a finanziare il progetto con 60 milioni di euro, ha chiesto chiarimenti al Comune dopo la lettera inviata dal Palermo FC, confermando quanto il dossier Barbera sia ormai diventato un tema di rilevanza istituzionale oltre che sportiva.

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Redazione Ilovepalermocalcio