PALERMO

Repubblica: “Si ferma anche Perin. Rosa ad Avellino con tante assenze”

Il Palermo va ad Avellino per inseguire la quarta vittoria consecutiva in campionato, ma lo farà in una situazione diventata progressivamente più complicata nel corso della settimana. Come scrive Valerio Tripi su Repubblica Palermo, alle difficoltà rappresentate dall’ambizione della squadra di Alessandro Nesta e dal terreno sintetico del Partenio si sono aggiunte quattro assenze importanti: Peda, Hernani, Strefezza e, per ultimo, Perin.

Il sintetico, risultati alla mano, non sembra particolarmente congeniale alle caratteristiche della formazione di Filippo Inzaghi. Il tecnico, però, non intende modificare l’approccio della capolista, unica squadra della Serie B ancora a punteggio pieno. Inzaghi ha più volte ribadito di considerare il proprio organico composto da 21 potenziali titolari, anche se quattro defezioni contemporanee di questo peso rappresentano un test significativo sulla profondità della rosa.


«Bisogna arrivare a questa partita galvanizzati — dice Inzaghi — cercare di dare continuità di prestazione e di risultati. Sappiamo le difficoltà della partita e del campo, però siamo convinti di essere forti e di andare a fare una grande partita. Poi vedremo quello che avremo raccolto. Gli infortuni capitano, si gioca con molta più intensità e purtroppo gli infortuni saranno di più. Però pensiamo di avere una rosa che può sopperire a qualsiasi assenza. Nessun alibi».

Strefezza, la lesione preoccupa

Tra gli indisponibili, la situazione che desta maggiore attenzione è quella di Gabriel Strefezza. Come riferisce Valerio Tripi su Repubblica Palermo, l’ottimismo iniziale ha lasciato spazio a un quadro differente dopo gli ulteriori accertamenti diagnostici.

Il giocatore aveva parlato alla Gazzetta dello Sport di una semplice contrattura, ma gli esami hanno invece evidenziato una lesione muscolare. I tempi di recupero saranno quindi più lunghi rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

Differente il quadro per Hernani e Perin, entrambi fermati da un sovraccarico muscolare. Anche per loro, però, appare difficile ipotizzare un impiego nella prossima partita contro il Padova al Barbera, considerando che successivamente arriverà una lunga sosta di tre settimane per gli impegni delle nazionali.

Peda, invece, deve ancora smaltire i postumi della distorsione alla caviglia riportata in Coppa Italia contro il Mantova.

Inzaghi ritrova Nesta

Avellino-Palermo avrà un significato particolare anche per i due allenatori. Inzaghi e Nesta hanno condiviso alcune delle pagine più importanti delle rispettive carriere al Milan e in Nazionale.

«Sarà sicuramente bello ritrovare Sandro Nesta — dice Inzaghi a proposito dell’allenatore dell’Avellino — perché è stato uno di quei compagni speciali con cui ho condiviso tantissime vittorie nel Milan e in Nazionale. Quando non giochiamo contro l’uno fa il tifo per l’altro».

L’amicizia, naturalmente, verrà accantonata durante la partita. Il Palermo vuole continuare la propria serie positiva, mentre l’Avellino proverà a sfruttare il Partenio per fermare la capolista.

Il Palermo rinuncia al giorno libero

C’è un episodio che testimonia il livello di concentrazione raggiunto dal gruppo rosanero. Valerio Tripi su Repubblica Palermo racconta che, dopo la vittoria contro la Sampdoria, i giocatori hanno rinunciato al giorno libero, preferendo continuare a lavorare in vista della trasferta irpina.

Un atteggiamento apprezzato da Inzaghi: «È un segnale importante — le parole di Inzaghi — vedo grande convinzione e voglia. Però abbiamo visto che campionato è, lo dicono i risultati delle altre (Pisa e Verona sconfitte, ndr). Non ci sono partite scontate. Per vincere ci vorrà sempre il miglior Palermo».

Fortin in porta, Gyasi preferito a Vavassori

Le assenze costringeranno Inzaghi a intervenire sull’undici iniziale. Secondo Valerio Tripi su Repubblica Palermo, tra i pali tornerà Fortin, con una linea difensiva formata da Pierozzi, Bani, Ceccaroni e Augello.

A centrocampo dovrebbero essere confermati Segre e Ranocchia, mentre sulla trequarti la scelta dovrebbe ricadere su Gyasi, preferito a Vavassori. Insieme a lui agiranno Antonio Palumbo e Johnsen, tutti alle spalle del riferimento offensivo Pohjanpalo.

Il Palermo cambia quindi alcuni interpreti, ma non l’obiettivo. Al Partenio la capolista cerca il quarto successo di fila e un’altra dimostrazione della profondità di una rosa che Inzaghi vuole vedere competitiva indipendentemente dalle assenze.

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Redazione Ilovepalermocalcio