PALERMO

Repubblica: “Dal legame con la città ai rimpianti playoff: tutto il bene e il male del Palermo di Inzaghi”

Per raccontare davvero la stagione del Palermo bisogna partire dalla sua fine. È questa la riflessione sviluppata da Massimo Norrito su Repubblica Palermo, che analizza luci e ombre dell’annata rosanero conclusa con l’eliminazione nella semifinale playoff di Serie B contro il Catanzaro.

Secondo Massimo Norrito su Repubblica Palermo, la sfida del “Barbera” racchiude perfettamente «tutto il meglio e tutto il peggio» della stagione del Palermo.


Da una parte resta il fallimento sportivo di una squadra costruita per conquistare la Serie A e fermatasi ancora una volta ai playoff. Dall’altra, però, rimane una fotografia potentissima: quella dei giocatori applauditi sotto la curva nonostante l’eliminazione.

Per Repubblica Palermo, proprio quella scena rappresenta il vero punto da cui ripartire. «La squadra sommersa dai cori e dagli applausi dei suoi tifosi è sintomo che qualcosa è veramente cambiato nella percezione del Palermo nei confronti di Palermo».

Massimo Norrito sottolinea come il rapporto tra squadra e città, completamente deteriorato dodici mesi fa ai tempi delle contestazioni contro Dionisi, sia stato ricostruito grazie al lavoro di Filippo Inzaghi.

Nel pezzo di Repubblica Palermo viene definito evidente il cosiddetto “effetto Inzaghi”: «Tra i duemila sotto il balcone dello stadio il giorno del suo arrivo e i 34mila dell’ultima del Barbera c’è un filo rosso, anzi rosanero, che oggi è solidissimo».

Il quotidiano evidenzia poi i 72 punti conquistati in campionato, considerati un patrimonio da non disperdere: «Sono le fondamenta sulle quali costruire il gruppo del futuro».

Ampio spazio anche a Joel Pohjanpalo, definito da Massimo Norrito uno dei simboli della stagione. I suoi 25 gol vengono descritti come «un bottino unico, straordinario», frutto di un investimento che senza dubbio ha alzato il livello offensivo del Palermo.

Ma l’analisi di Repubblica Palermo affronta anche tutti i limiti che hanno impedito ai rosanero di raggiungere la Serie A.

Per Norrito, il dato più evidente resta uno: «Il Palermo, costruito per andare in Serie A, ha fallito l’obiettivo». Una realtà che obbliga il club a riflettere sugli errori commessi durante la stagione.

Tra i punti critici individuati da Repubblica Palermo c’è soprattutto il rendimento contro le big del campionato. Il Palermo, infatti, ha battuto soltanto Avellino e Catanzaro nelle gare contro le prime della classe, mostrando grosse difficoltà negli scontri diretti decisivi.

Il quotidiano cita in particolare il doppio 3-0 subito contro il Monza e soprattutto quello incassato a Catanzaro nella semifinale d’andata, risultato considerato determinante nell’economia dell’eliminazione playoff.

Massimo Norrito si sofferma poi anche sui tanti passaggi a vuoto contro squadre teoricamente inferiori, come Avellino, Mantova e Pescara, partite che hanno pesato enormemente nella corsa promozione.

Altro tema centrale è il rendimento lontano dal “Barbera”. Repubblica Palermo evidenzia infatti il netto divario tra i 46 punti conquistati in casa e i soli 26 ottenuti in trasferta, numeri che hanno frenato la rincorsa rosanero verso la Serie A.

Infine, il quotidiano analizza anche la crescita incompleta della rosa. Secondo Norrito, il Palermo ha avuto un gruppo ristretto di protagonisti e troppe seconde linee che non sono riuscite a incidere.

Nel mirino finiscono anche diversi giovani sui quali Inzaghi aveva puntato nel corso della stagione: «Da Vasic a Corona, da Veroli a Giovane il bilancio è negativo».

Un’analisi dura ma lucida, che fotografa una stagione chiusa tra applausi, rimpianti e la consapevolezza che il Palermo dovrà ripartire ancora una volta dalla Serie B.

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Redazione Ilovepalermocalcio