PALERMO

Repubblica: “Palermo piange Alessia. In migliaia salutano la bimba che ha commosso l’Italia”

Palermo si è fermata per Alessia. Come racconta Claudia Brunetto sulle pagine di Repubblica Palermo, migliaia di persone hanno raggiunto ieri lo stadio Renzo Barbera per dare l’ultimo saluto alla bambina di otto anni diventata simbolo di forza, coraggio e amore per la vita.

Nel reportage firmato da Claudia Brunetto per Repubblica Palermo, l’immagine del palloncino bianco con la scritta “Alessia sei la figlia di tutti” rappresenta perfettamente il sentimento di un’intera città. Attorno alla bara della piccola tifosa rosanero si è stretto un popolo intero, unito dal dolore ma anche dall’esempio lasciato dalla bambina che per sette anni ha combattuto contro un tumore aggressivo senza mai perdere il sorriso.


Secondo quanto ricostruito da Claudia Brunetto su Repubblica Palermo, Alessia affrontava chemio, interventi e ricoveri con una forza che sorprendeva persino i medici. La sua più grande passione era il Palermo. In curva Nord era diventata una presenza amatissima, capace di trascinare il pubblico con i cori e con quell’entusiasmo contagioso che l’aveva resa speciale agli occhi di tutti.

«Quando prendeva il microfono in curva Nord si comportava come un vero capo ultras», racconta un tifoso rosanero nel lungo racconto di Claudia Brunetto per Repubblica Palermo. Una passione nata nel reparto di oncologia, grazie all’amicizia con Joshua, altro giovane tifoso scomparso prematuramente, che le fece conoscere il mondo ultras e i colori rosanero.

Ma Alessia, come sottolinea ancora Repubblica Palermo nel servizio di Claudia Brunetto, è riuscita ad andare oltre il calcio e oltre le rivalità. Da Venezia a Genova, passando per Roma, Napoli e Frosinone, il suo nome era diventato un messaggio condiviso da tutte le tifoserie italiane. Alla camera ardente del Barbera è arrivata persino una delegazione di ultras del Catania, gesto dal fortissimo valore simbolico.

Nel corso della giornata sono stati tantissimi i messaggi di vicinanza istituzionale. Repubblica Palermo riporta le parole del sindaco Roberto Lagalla, che ha definito Alessia «un simbolo di forza, speranza e amore per la vita», sottolineando come il suo coraggio abbia lasciato un segno profondo nell’intera comunità palermitana.

Claudia Brunetto, nel suo approfondimento per Repubblica Palermo, racconta anche la lunga battaglia affrontata dalla famiglia della bambina. La madre Maria Concetta D’Amaso non si è mai arresa, cercando cure e consulti tra Roma, Genova, Firenze, Europa e America, alimentando fino all’ultimo la speranza di una terapia sperimentale.

Davanti al Barbera, ieri, il dolore era ovunque. «È la figlia di tutti», ripetevano in tanti nella lunga fila composta da famiglie, tifosi e cittadini comuni. E proprio questa immagine, come racconta Repubblica Palermo, resterà una delle eredità più forti lasciate da Alessia: la capacità di unire migliaia di persone attraverso il sorriso e la voglia di vivere.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio