Nazionale

Repubblica: “Nasce la Nazionale di Mancini. Ma tutto dipende da Malagò”

Roberto Mancini è sempre più vicino a un ritorno sulla panchina della Nazionale italiana. Secondo quanto riportato da Repubblica, l’ex commissario tecnico avrebbe superato la concorrenza di Antonio Conte e Pep Guardiola nella corsa alla guida degli Azzurri e, salvo sorprese legate alle imminenti elezioni federali del 22 giugno, sarebbe il principale candidato a raccogliere l’eredità di Silvio Baldini.

Repubblica evidenzia come Baldini abbia concluso la propria esperienza da commissario tecnico ad interim dopo le vittorie ottenute contro Lussemburgo e Grecia. Al termine della gara disputata a Creta, il tecnico ha riconsegnato il mandato alla Figc, tornando a concentrarsi sul proprio incarico alla guida dell’Under 21.


Nel suo intervento riportato da Repubblica, Baldini ha voluto sottolineare il valore dei giovani impiegati durante questa parentesi azzurra: «Questi ragazzi sono forti, chiunque arrivi se ne sarà reso conto. I giovani sono una risorsa, non un intralcio». Lo stesso tecnico ha inoltre aggiunto che «il gradino per salire dall’Under 21 alla Nazionale è meno ripido», facendo riferimento anche al recente successo dell’Under 17 di Franceschini.

Tutti gli indizi, secondo Repubblica, conducono ora verso Roberto Mancini. L’allenatore marchigiano aveva lasciato la panchina azzurra nell’agosto del 2023 per accettare l’offerta dell’Arabia Saudita, dopo aver guidato l’Italia alla conquista dell’Europeo nel 2021 e aver stabilito il record mondiale di 37 risultati utili consecutivi.

Come ricorda Repubblica, il percorso di Mancini in Nazionale era stato segnato anche dalla delusione per la mancata qualificazione al Mondiale 2022 dopo l’eliminazione nei playoff contro la Macedonia del Nord. Successivamente arrivò la separazione dalla Figc e l’avventura in Arabia Saudita, prima dell’esperienza in Qatar culminata con la vittoria del campionato alla guida dell’Al-Sadd.

Repubblica sottolinea che Mancini non ha mai nascosto la volontà di tornare alla guida dell’Italia e di proseguire il lavoro di valorizzazione dei giovani talenti, tema che ha sempre caratterizzato il suo percorso da commissario tecnico.

Sul piano economico, l’ex ct avrebbe un vantaggio importante rispetto agli altri candidati. Repubblica riferisce infatti che il suo ingaggio rientrerebbe nel tetto salariale previsto dalla Federazione, con una cifra vicina ai 2,5 milioni di euro netti a stagione. Un aspetto che renderebbe più complessa la candidatura di Antonio Conte, il cui costo sarebbe sensibilmente superiore.

Più distante appare invece l’ipotesi Pep Guardiola. Repubblica evidenzia come il tecnico catalano continui a rappresentare una suggestione affascinante ma difficilmente realizzabile, sia per le richieste economiche sia per la possibilità di prendersi un periodo di pausa dopo il lungo ciclo al Manchester City.

Sul fondo restano anche i nomi di Daniele De Rossi e Massimiliano Allegri, ma entrambi sembrano orientati verso altri progetti. Per questo motivo, conclude Repubblica, Roberto Mancini appare oggi il candidato più accreditato per guidare la Nazionale nel nuovo ciclo che prenderà il via con gli impegni della Nations League.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio