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Repubblica: “Malagò sotto assedio, i club si schierano con lui. Spunta il piano Galliani per la FIGC”

Il futuro della FIGC guidata da Giovanni Malagò resta al centro di una delicata partita istituzionale. La questione riguarda la regolarità della candidatura dell’attuale presidente federale in relazione al mancato tesseramento e la possibilità che il CONI arrivi a valutare il commissariamento della Federazione. Sullo sfondo, secondo Repubblica, alcuni club avrebbero già iniziato a ragionare sull’eventuale scenario successivo, con il nome di Adriano Galliani tra quelli presi in considerazione.

Come ricostruisce Matteo Pinci su Repubblica, Malagò non ha partecipato all’appuntamento alla Camera dei deputati dedicato alla nuova authority chiamata a controllare i bilanci delle società professionistiche, preferendo raggiungere la Nazionale a Coverciano.


Il caso del tesseramento e il rischio commissariamento

Il nodo centrale resta la candidatura di Malagò alla presidenza federale. La Procura generale dello Sport ha archiviato la posizione personale del presidente per difetto di competenza, ma ha trasmesso gli atti al CONI affinché valuti eventuali profili di inosservanza dei principi fondamentali da parte della Federazione. La Giunta dovrà quindi esaminare la vicenda e stabilire le eventuali conseguenze.

Secondo quanto riferisce Matteo Pinci su Repubblica, all’interno del Consiglio federale c’è chi considera concreto il rischio di commissariamento e chi sarebbe già pronto a percorrere la strada dei ricorsi nel caso in cui venisse adottato un simile provvedimento.

La questione ruota in particolare intorno alla certificazione della candidatura da parte del segretario generale della FIGC Marco Brunelli. La Procura federale aveva sostenuto una lettura dello Statuto secondo cui l’espressione relativa alla regolarità del tesseramento non comporterebbe necessariamente l’obbligo di possedere una tessera federale al momento della candidatura. La Procura generale dello Sport ha invece segnalato al CONI possibili profili di inosservanza dei principi fondamentali.

La Serie A al fianco di Malagò

Nel frattempo Malagò può contare sul sostegno di una parte significativa del mondo del calcio. Nel testo fornito, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ribadisce:

«Malagò è stato indicato da 19 club su 20 e coerentemente con questo siamo al suo fianco».

Una presa di posizione accolta positivamente dal presidente federale:

«Parole che mi hanno fatto enormemente piacere».

Nel pezzo di Matteo Pinci su Repubblica viene riportato anche l’intervento di Aurelio De Laurentiis, che difende apertamente Malagò e attribuisce a dinamiche politiche il tentativo di arrivare alla sua sostituzione.

Repubblica: alcuni club pensano a Galliani

È proprio sull’eventuale scenario successivo che emerge una delle principali novità della ricostruzione. Secondo Repubblica, alcuni club di Serie A, nell’ipotesi di un commissariamento breve finalizzato a nuove elezioni, avrebbero già avviato contatti per individuare un possibile successore.

Il nome indicato è quello di Adriano Galliani, 82 anni, senatore di Forza Italia ed ex amministratore delegato del Milan. L’ipotesi descritta dal quotidiano sarebbe quella di una presidenza di transizione della durata di due anni, fino alle successive elezioni.

Secondo la ricostruzione di Repubblica, almeno quattro club si sarebbero mossi in questa direzione e Galliani avrebbe manifestato privatamente la propria disponibilità. Al momento si tratta, dunque, di uno scenario riferito dal quotidiano e non di una candidatura formalizzata.

La decisione passerà dalla Giunta CONI

La partita decisiva si giocherà davanti alla Giunta CONI. Il presidente Luciano Buonfiglio ha già annunciato approfondimenti giuridici per stabilire se quanto accaduto possa configurare una violazione tale da giustificare un intervento sulla Federazione.

Malagò, dal canto suo, sta preparando le proprie argomentazioni giuridiche per sostenere la legittimità della candidatura e della successiva elezione.

Come riferisce ancora Matteo Pinci su Repubblica, resta inoltre aperto il capitolo relativo a Diana Bianchedi, vicepresidente vicaria del CONI e scelta come capo delegazione della Nazionale. Sulla compatibilità dei due incarichi è atteso un parere dell’ANAC.

La FIGC entra così in giorni particolarmente delicati: da una parte Malagò conserva il sostegno espresso da importanti componenti del calcio, dall’altra il CONI dovrà sciogliere il nodo istituzionale relativo alla sua elezione. E mentre la decisione sul commissariamento non è ancora stata presa, iniziano già a circolare le prime ipotesi sull’eventuale futuro della Federazione.

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Redazione Ilovepalermocalcio