PALERMO

Repubblica: “La Juve e l’Under 16, il sogno di Pipitò”

Dalla Sicilia alla Juventus, con numeri da predestinato. Il 2025 di Giuseppe Pipitò è un’escalation continua che lo sta proiettando tra i prospetti più interessanti del calcio giovanile italiano. Come racconta Fabrizio Bertè su Repubblica Palermo, il quindicenne attaccante palermitano sta brillando con la formazione Under 16 bianconera, con cui ha già realizzato 10 gol in 9 partite.

Nato a Palermo il 4 marzo 2010, Pipitò veste la maglia numero 10 e abbina un fiuto del gol fuori dal comune a una tecnica raffinata e a una sorprendente freddezza sotto porta. Un rendimento che gli è valso anche la prima rete con la Nazionale italiana Under 16, suggellando un anno definibile senza esitazioni “da urlo”. Un percorso messo in evidenza ancora da Repubblica Palermo, nell’articolo firmato da Fabrizio Bertè, che ne ripercorre la rapida ascesa.

I primi passi di Pipitò sono stati mossi in Sicilia, nell’accademia di Pamela Conti, prima di essere notato dal Palermo. In rosanero il talento classe 2010 ha bruciato le tappe: 17 gol e 15 assist con l’Under 14 nel 2022, quindi il salto diretto in Under 15 nonostante fosse sotto età di due anni. La stagione successiva ha confermato il trend, con 16 gol in 24 presenze. Numeri che hanno attirato l’attenzione dei grandi club, come sottolinea Fabrizio Bertè sulle pagine di Repubblica Palermo.

Sulle sue tracce c’era anche la Roma, ma Pipitò ha scelto la squadra dei suoi sogni: la Juventus. Il club bianconero, che negli ultimi anni ha valorizzato talenti come Yildiz, Huijsen, Soulé, Nicolussi Caviglia, Fagioli e Kean, ha deciso di puntare sul mancino educato del giovane palermitano, capace di muoversi tra le linee e di non offrire punti di riferimento agli avversari. Un profilo tecnico che, come evidenzia ancora Repubblica Palermo firmata da Fabrizio Bertè, si inserisce perfettamente nel progetto del vivaio juventino.

Il calcio, per Pipitò, è una questione di famiglia. Il padre Ludovico ha giocato nelle giovanili della Fincantieri, lo zio Domenico Pipitò ha collezionato presenze in Serie C con l’Olbia, mentre il cugino del padre, Domenico Marino, vanta oltre 100 apparizioni tra i professionisti con diverse maglie. Oggi i tre gestiscono lo storico ristorante “Da Minichello – Fratelli Marino” di via Messina Marine, fondato dal nonno Minichello.

Umile, educato e determinato, Pipitò aveva già mostrato qualità importanti a Palermo. Ora, in bianconero, c’è chi azzarda paragoni pesanti: Del Piero e Tevez per movimenti e carisma, Dybala per il mancino, con tutte le cautele del caso. Nell’Under 16 juventina gioca in attacco in coppia con Mamadou Pamé, altro gioiello del vivaio. Il sogno? Diventare protagonista con la prima squadra della Juventus e con la maglia azzurra, portando in alto il nome della Sicilia. Un sogno che, come conclude Fabrizio Bertè su Repubblica Palermo, oggi appare meno lontano.

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Redazione Ilovepalermocalcio