Nazionale

Repubblica: “Italia fuori, non è più un dramma: è un’abitudine”

Non è più nemmeno un dolore improvviso, ma una condizione ormai consolidata. Maurizio Crosetti, su Repubblica, racconta l’eliminazione dell’Italia con toni amari e disincantati, parlando di una Nazionale che ha smesso persino di sorprendere nella sconfitta. «Il dramma è che non è più un dramma, è un’abitudine», scrive Crosetti su Repubblica, fotografando una realtà diventata ordinaria.

Nel suo editoriale su Repubblica, Maurizio Crosetti sottolinea come il fallimento sia ormai radicato: «Siamo questi, siamo poco più di niente e siamo fuori». Una riflessione che, come evidenzia più volte Repubblica attraverso Crosetti, va oltre la singola partita e coinvolge l’intero sistema calcistico italiano.


L’analisi è impietosa anche sul piano storico. Crosetti su Repubblica ricorda il lungo declino: «Il nostro calcio non gioca una fase a eliminazione diretta da vent’anni». Un dato che pesa e che, secondo Repubblica e Maurizio Crosetti, racconta meglio di ogni altro la perdita di competitività della Nazionale.

Nel racconto di Repubblica, Crosetti insiste sul senso di assuefazione: «Siamo assuefatti ad essere cacciati dalla Svezia, dalla Macedonia del Nord, dalla Bosnia-Erzegovina». Un passaggio che evidenzia come anche le eliminazioni più dolorose abbiano perso la loro capacità di scuotere.

Non mancano riferimenti duri anche ai protagonisti in campo. Maurizio Crosetti, su Repubblica, richiama episodi simbolici: «Abbiamo Bastoni… e viene giustamente espulso mentre gli esultano in faccia». Una narrazione che intreccia campo e destino, tra errori e una sorta di nemesi sportiva.

Nel mirino finisce anche la Federcalcio. Come sottolinea Repubblica nel commento di Crosetti: «Dovevano andarsene dopo l’Europeo… sono rimasti lì ed è una comica». Un’accusa diretta alla gestione, ritenuta incapace di invertire la rotta.

Crosetti su Repubblica chiude con una delle immagini più forti dell’editoriale: «Siamo a casa perché una casa non l’abbiamo più. Siamo raminghi, sfrattati. E scarsi». Una frase che sintetizza lo smarrimento di un movimento intero, sempre più distante dal calcio che conta.

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Redazione Ilovepalermocalcio