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Repubblica: “Italia, dopo il flop si apre il rebus Figc: Abete pronto, spunta l’ipotesi Malagò”

Lo sguardo perso oltre il cielo di Zenica, la voce rotta e il peso di un fallimento che va oltre il campo. Rino Gattuso è l’immagine della delusione azzurra. Come racconta Repubblica, il ct si presenta davanti ai suoi giocatori e si assume ogni responsabilità: «Chiedo scusa, perché non ce l’ho fatta». Un passaggio riportato da Repubblica che racchiude il senso di una serata drammatica.

Nel racconto di Repubblica, Gattuso appare svuotato, provato dopo sette mesi di lavoro: «I ragazzi non si meritavano una batosta così, per la dedizione, l’impegno. Dispiace, ma questo è il calcio. Io sono orgoglioso dei miei ragazzi». Parole che, come sottolinea Repubblica, testimoniano il legame con il gruppo e la consapevolezza di aver dato tutto.


Il dolore è evidente anche nelle immagini e nei gesti. Repubblica descrive un Gattuso che consola uno a uno i suoi calciatori, con gli occhi rossi e la voce affaticata: «Se mi pungete oggi non esce sangue, non esce niente. Mi dispiace. È difficile da digerire una delusione così». Un’ammissione che rende ancora più chiaro il peso della sconfitta.

Nel suo intervento riportato da Repubblica, il tecnico evita alibi arbitrali pur lasciando intendere amarezza: «Non voglio parlare di arbitri, ma oggi è ingiusto. Il calcio è questo, lo so, lo conosco bene, ma è difficile digerire, questa volta». E poi la frase più forte: «Avrei dato anni di vita pur di farcela, non è bastato».

Accanto a lui c’è Gravina, che – come evidenzia Repubblica – prova a fare quadrato attorno alla squadra e allo staff: «Devo fare i complimenti a Rino Gattuso, credo che sia stato un grande allenatore. Gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi, così come lo ho chiesto a Buffon». Una presa di posizione chiara, almeno nell’immediato.

Ma il futuro resta incerto. Repubblica sottolinea come la posizione del presidente Figc sia sempre più sotto pressione, tra richieste politiche e tensioni interne. Gravina, però, prende tempo: «Le dimissioni? Sono valutazioni che spettano nelle norme al consiglio federale». Un passaggio che rimanda ogni decisione alla prossima settimana.

Nel frattempo, sullo sfondo, si muovono già possibili scenari. Come riporta Repubblica, emergono ipotesi di cambiamento ai vertici, con nomi come Abete e Malagò pronti a entrare nel dibattito. Segno di un sistema che si interroga, ancora una volta, dopo l’ennesima esclusione.

Il dato resta impietoso. Repubblica ricorda come l’Italia manchi il Mondiale da tre edizioni consecutive e dovrà attendere ancora quattro anni per tornare a provarci. Un progetto già pronto per l’America che resta solo sulla carta, l’ennesimo viaggio immaginato e mai realizzato.

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Redazione Ilovepalermocalcio