SERIE A

Repubblica: “Caso Rocchi, la politica entra in tackle: Abodi attacca il sistema calcio, rischio commissariamento Figc”

Il caso Rocchi rischia di trasformarsi nel detonatore di una nuova crisi istituzionale per il calcio italiano. Come evidenziato da Matteo Pinci su Repubblica, la vicenda legata all’indagine milanese sul designatore arbitrale apre scenari che vanno ben oltre il terreno di gioco, coinvolgendo direttamente politica e governance sportiva.

Secondo quanto analizza Matteo Pinci su Repubblica, tra i primi a intervenire con decisione è stato il Ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha puntato il dito contro la gestione interna della denuncia: «L’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico». Parole che, come sottolinea Matteo Pinci su Repubblica, suonano come una vera e propria sfiducia nei confronti della giustizia sportiva federale.


Il riferimento, come ricorda Matteo Pinci su Repubblica, è all’esposto relativo all’intervento di Rocchi nella sala VAR di Lissone, già archiviato dalla Procura federale un anno fa. Una decisione oggi rimessa in discussione, tanto che il procuratore generale dello sport presso il Coni, Taucer, ha chiesto una relazione immediata a Chiné. Un passaggio che, secondo Matteo Pinci su Repubblica, potrebbe rappresentare uno snodo decisivo nella vicenda.

Lo scenario politico, come sottolinea ancora Matteo Pinci su Repubblica, è tutt’altro che neutrale. Da settimane, infatti, prende corpo l’ipotesi di un commissariamento della FIGC, sostenuta da Abodi e da Lotito. Un progetto che mira a ridefinire gli equilibri del sistema calcio, sfruttando anche le attuali criticità legate al funzionamento della giustizia sportiva.

Come evidenziato da Matteo Pinci su Repubblica, l’ordinamento consente il commissariamento in presenza di gravi irregolarità o malfunzionamenti degli organi, e proprio il caso Rocchi potrebbe offrire gli elementi necessari per giustificare un intervento. Una prospettiva che si inserisce in un contesto già instabile, segnato dalle dimissioni di Gravina e dalla corsa alla successione.

«C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo: trasparenza, tempestività e parità di trattamento», ha aggiunto Abodi, parole riportate da Matteo Pinci su Repubblica, che rafforzano l’idea di una riforma strutturale della giustizia sportiva, da rendere autonoma rispetto alle federazioni.

Il quadro complessivo, come rimarca Matteo Pinci su Repubblica, è quello di un sistema in bilico, sospeso tra crisi economica, perdita di credibilità e scontri di potere. Non a caso, nelle ultime ore emerge anche l’ipotesi di uno spostamento dell’inchiesta da Milano a Roma, ulteriore segnale di una partita che si gioca ormai su più livelli.

Una sfida destinata a protrarsi ben oltre i novanta minuti, con il futuro del calcio italiano ancora tutto da scrivere.

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Redazione Ilovepalermocalcio