A Bonagia c’è uno skatepark nuovo, moderno, costato un milione di euro, ma inutilizzabile. A raccontarlo è la Repubblica Palermo nell’articolo firmato da Paola Pottino, che fotografa il paradosso dell’impianto inaugurato soltanto pochi mesi fa alla presenza del ministro dello Sport Andrea Abodi e del sindaco Roberto Lagalla, ma mai realmente aperto alla cittadinanza.
Secondo quanto racconta Paola Pottino su Repubblica Palermo, il simbolo di questa vicenda è Giovanni, 14 anni, che ogni pomeriggio prende in prestito la bici della cugina per controllare se i cancelli dello skatepark di via Guido Rossa siano finalmente aperti. Da dicembre, però, il risultato è sempre lo stesso: lucchetti ai cancelli, erbacce, degrado e ragazzi costretti a restare fuori.
«Mi avevano detto che avremmo potuto giocare qui dentro, ma è sempre chiuso», racconta il giovane skater nelle testimonianze raccolte da Paola Pottino per Repubblica Palermo. Alcuni ragazzi, spiega il quotidiano, scavalcano periodicamente i cancelli pur di utilizzare le strutture, mentre le forze dell’ordine sono intervenute più volte per allontanarli.
Il progetto prevedeva uno skatepark da 870 metri quadrati, il più grande del Sud Italia, insieme a campi polifunzionali, illuminazione, aree verdi attrezzate e percorsi pedonali. Come ricorda ancora Paola Pottino su Repubblica Palermo, il Comune aveva parlato di uno spazio moderno e completamente accessibile, destinato alla riqualificazione del quartiere. Ma oggi, a pochi mesi dall’inaugurazione, l’area appare abbandonata.
Tra i residenti prevalgono rabbia e rassegnazione. «Ci parlano di riqualificazione urbana, ma questi ragazzi sono costretti a scavalcare i cancelli per stare all’aria aperta», raccontano alcuni abitanti del quartiere nelle parole riportate da Paola Pottino per Repubblica Palermo.
L’amministrazione comunale prova però a rassicurare i cittadini. L’assessore allo Sport Alessandro Anello ha spiegato che il Comune starebbe lavorando a una possibile cogestione dell’impianto con il Cus Palermo e che l’obiettivo sarebbe quello di rendere finalmente fruibile la struttura entro la fine di maggio.
Intanto restano le polemiche anche all’interno della comunità degli skater. Michele Pantuso, medico e presidente dell’associazione Sad Society Skateboarding, sottolinea come il progetto sia stato avviato senza un reale confronto con chi pratica quotidianamente questo sport. «In tutto il mondo esistono skate plaza integrate con gli spazi urbani. Perché a Palermo non è possibile?» si chiede nelle dichiarazioni raccolte da Paola Pottino su Repubblica Palermo.