Il centrocampista della Reggiana, Manolo Portanova, ha commentato il pareggio ottenuto dai suoi contro la corazzata Monza, sottolineando l’importanza della mentalità mostrata dalla squadra.
«Spero che una partita come quella di Bari non ricapiti più. Abbiamo fatto un ritiro punitivo, com’è giusto che sia, e il mister ha lasciato stare la tattica per cercare di entrare nei nostri cuori. Vista la partita che abbiamo fatto, direi che è riuscito a toccare i punti fondamentali: questa squadra non deve mai perdere questa mentalità. Il mister ha la capacità di incidere sulla nostra mentalità e sul modo di approcciare le partite. A Bari siamo entrati molli, mentre con il Monza si è vista un’altra Reggiana sin dal primo minuto. Se saremo sempre come stasera, sono sicuro che potremo fare altre imprese», ha spiegato Portanova, aggiungendo un commento sul suo ruolo e sulle condizioni fisiche: «Mister Rubinacci mi ha chiesto come stessi. Gli ho detto che avevo i crampi, ma che ce la facevo tranquillamente. Lui ha capito male e mi ha sostituito, ma non ci sono stati problemi. Sto convivendo col fastidio di una costola rotta, ma in questo momento è doveroso lottare e stare vicino alla squadra. Soprattutto ora che mi è stata affidata la fascia da capitano da Paolo Rozzio, devo essere ancora più vicino ai ragazzi».
Il centrocampista ha anche evidenziato il valore del pareggio contro il Monza: «Sono onorato di indossare la fascia per una città che mi ha accolto come un figlio: per me è sempre motivo di grande orgoglio. Sì, c’è rammarico per non aver vinto, ma portare a casa un punto contro questo Monza, che punta alla Serie A, è davvero tanta roba. Ritornare ad essere come quelli di Bari sarebbe molto brutto. Se invece a Chiavari giochiamo come stasera, possiamo fare una buona partita. Ovviamente l’ideale è non perdere e allo stesso tempo cercare i tre punti, soprattutto ora che abbiamo diversi scontri diretti. Ottenere i tre punti è importante, ma in questo momento un pareggio non è da buttare via. Sto facendo un ruolo che mi porta a percorrere la fascia più volte e spesso arrivo in avanti stanco. L’importante è che la prestazione di stasera ci aiuti a cercare la vittoria contro l’Entella. Il sogno per me è la salvezza, ma segnare fa sempre piacere. Non posso negare che mi manchi il gol come manca ai nostri attaccanti. L’importante è cercare di unirci e riuscire a fare questa impresa che tutti quanti chiedono».