REGGIO EMILIA – Contro tutto e tutti. La Reggiana si gioca le ultime carte salvezza nella sfida contro il Palermo, in un match che sulla carta appare proibitivo ma che, come sottolinea Francesco Pioppi su Il Resto del Carlino, può ancora lasciare uno spiraglio aperto.
SPERANZA ANCORA VIVA
Nonostante una classifica complicata e pronostici sfavorevoli, i granata non sono ancora matematicamente fuori dai giochi. Servirà però uno sforzo straordinario: sei o sette punti nelle ultime tre gare potrebbero garantire l’accesso ai playout, mentre anche quota cinque, con una combinazione favorevole di risultati, potrebbe bastare.
Come evidenzia Francesco Pioppi su Il Resto del Carlino, il margine d’errore è ormai azzerato: contro il Palermo almeno un punto diventa fondamentale, soprattutto per tenere vivo il morale di un gruppo spesso penalizzato dagli episodi.
CHIAVE MENTALE
Uno degli aspetti cruciali sarà l’approccio alla gara. Evitare di subire gol nei primi minuti diventa determinante per non rischiare un crollo psicologico. Con il passare del tempo, invece, la Reggiana potrebbe trovare fiducia e provare a sfruttare eventuali cali degli avversari.
La squadra di Bisoli, reduce da una prestazione generosa ma sfortunata a Padova, dovrà trasformare la rabbia in energia positiva, nella speranza che la fortuna – finora assente – possa finalmente girare.
LE SCELTE
Sul piano tattico, la formazione dovrebbe ricalcare quella vista all’Euganeo, con l’assenza di Libutti (problema muscolare) che apre spazio a Papetti. A centrocampo possibile l’inserimento di maggiore fisicità, mentre la difesa a tre resta un’opzione da utilizzare a gara in corso.
Occhio anche a Girma, jolly offensivo capace di accendersi improvvisamente e rappresentare una risorsa preziosa per una squadra che fatica a trovare la via del gol.
AVVERSARIO DI SPESSORE
Di fronte, però, ci sarà un Palermo costruito per ambire alla Serie A. Come sottolinea Francesco Pioppi su Il Resto del Carlino, i rosanero possono contare su giocatori di alto livello come Pohjanpalo (23 gol e 7 assist), Ranocchia, Palumbo, Augello e Bani.
Una “corazzata” che impone rispetto, ma che in Serie B può essere messa in difficoltà dalla determinazione. E proprio su questo dovrà puntare la Reggiana, chiamata a non perdere alcun duello.
FATTORE TIFOSI
Determinante anche il supporto del pubblico. I granata sono in ritiro da giovedì per preparare al meglio la sfida, mentre Gondo e compagni cercano quella scintilla che possa riaccendere la speranza. L’attaccante ivoriano, a secco da febbraio, potrebbe rappresentare una chiave inattesa.
Servirà cuore, orgoglio e un pizzico di fortuna. Perché la salvezza, anche se lontana, non è ancora svanita.