REGGIO EMILIA – Rabbia e orgoglio nelle parole di Pierpaolo Bisoli dopo la sconfitta della sua Reggiana contro il Padova. Il tecnico granata, intervenuto in sala stampa allo stadio Euganeo, ha difeso la prestazione della squadra, contestando alcune decisioni arbitrali e rilanciando la corsa salvezza.
«Non è ancora tutto perso. Credete che io sia abbattuto perché non possiamo andare ai playout? La sconfitta è immeritata», ha dichiarato Bisoli, sottolineando come la sua squadra abbia disputato una gara di livello: «Non abbiamo rischiato niente, ci hanno castigato alla prima occasione».
Nel mirino dell’allenatore c’è soprattutto un episodio chiave: «Il nostro gol è nettamente buono, sennò il Var a cosa serve? È Sorrentino che va addosso al nostro giocatore». Da qui anche l’espulsione rimediata: «Io gli ho detto: ma il Var ha paura di intervenire? E ho preso rosso. Però io non gioco».
Bisoli ha poi analizzato i limiti emersi: «Se oggi abbiamo fatto un errore è perché nelle situazioni in cui dovevamo essere cattivi siamo stati un po’ troppo bellini. Bisogna esserlo di più sotto porta». Nonostante la sconfitta, il tecnico resta fiducioso: «Nelle prossime tre partite si può vincere con chiunque e se arriviamo così ai playout è dura per gli altri».
Spazio anche al rapporto con i tifosi: «Ci hanno applaudito e questo vuol dire che vedono che stiamo dando tutto». E sul finale di stagione è chiaro l’obiettivo: «Dobbiamo andare a vincere contro il Palermo. Dopo una prestazione del genere non voglio teste basse».
Bisoli ha infine elogiato la risposta dei suoi giocatori e l’impatto dei subentrati: «Sono stati bravi, mi hanno soddisfatto». Poi un passaggio sugli avversari: «Il Padova? Breda sta facendo bene, ha fatto sei punti. Con uno stadio così la curva trascina e porta punti».
La Reggiana guarda avanti, con la consapevolezza che la corsa salvezza è ancora aperta.