Quale offerta?

«Non ho ricevuto alcuna offerta dal gruppo rappresentato da Baccaglini». Sono come un fulmine a ciel (quasi) sereno le dichiarazioni odierne del proprietario del Palermo Maurizio Zamparini e chissà come avrà reagito Baccaglini. Quello del closing tra l’imprenditore friulano e l’ex Iena è un film il cui finale appare ancora lontano. Ancora da scoprire se, quando arriverà, sarà un happy ending oppure no. Soltanto 24 ore fa sembrava fatta, ma le parole rilasciate oggi da Zamparini ai microfoni di “Trm” hanno gettato ancora una volta la piazza palermitana nello sconforto più totale.

Sì, perché le ultime voci parlavano di un’offerta di 70 milioni di euro da parte del gruppo che fa capo a Baccaglini, con la palla che passava nelle mani dell’ex presidente rosanero per la decisione definitiva e la conseguente chiusura dell’affare attesa per lunedì. Il Palermo sembrava quindi ad un passo dal cambiare proprietario, ma alla luce delle parole di Zamparini i giochi appaiono adesso più aperti che mai. Ciononostante, quella di lunedì sarà ugualmente una giornata cruciale. Sarà il giorno della resa dei conti tra il nuovo presidente e quello uscente. Sarà il giorno in cui, salvo ulteriori rinvii, si scoprirà quale futuro attende il club di viale del Fante.

Sarà sotto la guida di Paul Baccaglini o di Maurizio Zamparini? Ma soprattutto: se lunedì non si chiude, il closing salterà del tutto? Domanda, quest’ultima, alla quale non sa rispondere nemmeno l’attuale proprietario del Palermo che, sempre oggi, interrogato al riguardo ha detto: «Questo non lo so», sottolineando poi che questa nuova scadenza è stata fissata per il bene del Palermo e della difficile stagione che lo aspetta in serie B: «L’operazione va chiusa entro lunedì – dice Zamparini a “Trm” – come ho avuto modo di scrivere a Baccaglini, perché devono arrivare ds ed allenatore».

Come ormai noto, infatti, il club rosanero non ha né direttore sportivo né allenatore ed è in netto ritardo sulla programmazione rispetto alle sue concorrenti. E se Carli ed Oddo, idee di Baccaglini ma condivise da Zamparini, sembrano vicini al Palermo, in realtà finché non verrà definito il futuro societario non potranno apporre la propria firma sui rispettivi contratti.

Zamparini, Baccaglini e il closing: così lontani, così vicini e ancora così lontani. Ma il tempo è scaduto. L’ora della verità si avvicina.

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Giulia Nasca