Nermin Karic è il simbolo della crescita dell’Entella. Nel focus firmato da Domenico Marchigiani su Il Secolo XIX, il centrocampista svedese di origine bosniaca rappresenta al meglio il percorso di maturazione della squadra di Andrea Chiappella.
«Nermin sta avendo un percorso di crescita importante e costante, lo stesso che sta portando avanti la squadra in questi mesi e che deve assolutamente continuare», ha sottolineato Chiappella nel post partita di Entella-Cesena. Un’eccezione alla regola, visto che il tecnico parla raramente dei singoli.
Karic, a 26 anni, sembra vivere la fase più matura della carriera. Più equilibrato, più consapevole, ha limato quell’esuberanza agonistica che in passato gli era costata espulsioni e squalifiche. Oggi è un centrocampista dominante.
MVP contro lo Spezia e decisivo anche contro il Cesena, non solo per la rete che ha indirizzato la gara ma per applicazione, disciplina tattica e qualità. «È un bel momento – racconta Karic a Il Secolo XIX – sono sereno e sto cercando di esprimermi al meglio. Il gruppo è forte e concentrato. Il supporto della mia famiglia mi dà grande energia per dare sempre il massimo».
L’Entella sta bene fisicamente e mentalmente. Lo dimostrano la prestazione in inferiorità numerica a Spezia e quella contro il Cesena, nonostante un giorno di riposo in meno rispetto agli avversari. «Stiamo bene, il lavoro che sta facendo il “prof” Botto è super e si è visto. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la gara, ma lo abbiamo ottimizzato al meglio. Non era semplice, ma siamo stati bravi contro un avversario forte».
Il rendimento interno è uno dei punti di forza dei liguri: cinque vittorie al Sannazzari e 21 dei 25 punti conquistati in casa. «Nel nostro stadio siamo fastidiosi per tutti. Abbiamo certezze e sappiamo che la salvezza passa anche da qui».
Ora però arriva la trasferta più difficile, quella di Palermo. Una sfida che per Karic evoca ricordi speciali: l’ultimo gol dell’Entella al Barbera porta proprio la sua firma, nel 2-2 dei quarti playoff di Serie C del maggio 2022.
Sabato sarà un’altra storia. Ma Karic e l’Entella arrivano con fiducia e identità.