Giovanni Malagò rompe il silenzio dopo l’incontro con i club della Lega Serie B e lascia aperta la porta a una possibile candidatura alla presidenza della FIGC. Il numero uno del CONI, al momento ancora potenziale candidato, ha commentato con toni distesi e positivi il confronto avuto con le società cadette, sottolineando il clima costruttivo emerso durante il faccia a faccia.
«È stato interessante, divertente, con persone che conosco molto bene e altre meno, ma sempre con rapporti personali», ha spiegato Malagò, raccontando come dall’incontro siano emerse «tante idee e tanti ragionamenti» sul futuro del calcio italiano.
Il presidente del CONI ha poi rivelato di aver già avuto diversi contatti con il presidente della Lega B Paolo Bedin, sia dopo un’assemblea della Lega Serie A sia successivamente in ufficio, dove gli sarebbe stato presentato un documento programmatico. «Molte di quelle cose sono condivise, anche se alcune sembrano un po’ un libro dei sogni», ha dichiarato Malagò, evidenziando però la necessità di individuare priorità concrete per il sistema calcio.
Sulla possibile candidatura ufficiale alla presidenza FIGC, Malagò non si è ancora sbilanciato definitivamente: «Qualcuno mi ha detto che ci sarebbero già i numeri per andare avanti, viste le manifestazioni di sostegno di Serie A, allenatori, calciatori e altri soggetti. Però bisogna avere rispetto per tutte le componenti. Aspettiamo venerdì, incontrerò la Lega Pro e poi formalizzeremo le questioni».
Malagò ha anche ridimensionato l’idea di una sfida personale con Giancarlo Abete nella corsa elettorale: «Non mi preoccupa la competizione elettorale. Con Abete i rapporti sono ottimi anche a livello personale. A volte leggo ricostruzioni fantasiose, ma vorrei evitare che si creino contrapposizioni inutili».
Infine, il numero uno del CONI ha risposto anche alle voci relative a una sua presunta ineleggibilità: «Nella vita non c’è niente di peggio che rispondere a ricostruzioni sulle quali non vale nemmeno la pena fare commenti. Ci sono precedenti chiari in questo senso».
Parole che confermano come il percorso verso le elezioni federali stia entrando nel vivo, tra incontri istituzionali, confronti con le leghe professionistiche e strategie ancora tutte da definire.