PALERMO – È stato l’Astoria Palace Hotel a fare da cornice alla conferenza stampa di presentazione del Trofeo Mike Morra, manifestazione che andrà in scena questa sera a Capaci e che vedrà affrontarsi Athletic Club Palermo, Messina e Arandina CF in un triangolare composto da tre incontri da 40 minuti ciascuno.
A prendere parte all’evento sono stati tre campioni del mondo del calcio italiano, Simone Barone, Cristian Zaccardo e Alessio Tacchinardi, insieme al presidente dell’Arandina, Demetrio Rodríguez, accolti da tanti appassionati e addetti ai lavori.
L’incontro è stato l’occasione per ricordare il profondo legame tra Palermo e alcuni dei protagonisti presenti, ma anche per affrontare temi legati al presente e al futuro del calcio italiano.
Tra i più emozionati Simone Barone, che ha ricordato gli anni vissuti in rosanero e il rapporto speciale costruito con la Sicilia.
«Quando si ritorna a Palermo è sempre qualcosa di importante. Io e Cristian abbiamo vissuto qui qualcosa di bellissimo e nel 2004 siamo riusciti a fare qualcosa di importante. Successivamente, insieme a compagni come Barzagli e Grosso, arrivò anche la convocazione al Mondiale del 2006.»
L’ex centrocampista ha spiegato come Palermo abbia rappresentato una tappa fondamentale della sua carriera, non solo dal punto di vista sportivo.
«Palermo è stata importante sia professionalmente che umanamente. La Sicilia è una terra fantastica, siamo stati benissimo e quando posso torno sempre con grande piacere. Per me essere qui oggi è davvero speciale, perché considero questa terra una seconda casa.»
Barone ha poi ricordato anche il suo legame con Messina.
«Ho vissuto anche Messina, perché mio padre ha giocato lì. Posso dire che la Sicilia mi ha dato davvero tanto e le sarò sempre riconoscente.»
Parole ricche di emozione anche quelle di Cristian Zaccardo, che ha vestito la maglia del Palermo dal 2004 al 2008.
«Quando mi hanno invitato non potevo che accettare. È passato tanto tempo, ma tornare a Palermo è sempre motivo di orgoglio. Qui ho vissuto anni bellissimi e proprio con la maglia rosanero sono riuscito a conquistare la convocazione in Nazionale.»
Un percorso culminato con la vittoria del Mondiale del 2006.
«Poi fortunatamente è arrivata la vittoria del Mondiale, quindi Palermo rappresenta una parte fondamentale della mia carriera. Tornare qui significa ritrovare amici e rivivere emozioni che sono rimaste dentro di noi.»
Infine un pensiero rivolto all’attuale Palermo.
«Speriamo che Pippo Inzaghi, un nostro ex compagno, possa riportare il Palermo dove merita, in Serie A.»
L’intervento di Alessio Tacchinardi si è invece concentrato sul momento attraversato dal calcio italiano e sul confronto con il modello spagnolo.
L’ex centrocampista ha evidenziato come la Spagna abbia costruito negli anni una precisa identità calcistica, basata sul dominio del gioco e sulla qualità tecnica.
«La Spagna arriva da anni di cultura calcistica consolidata. Noi abbiamo dimostrato che con il gruppo, la passione e l’entusiasmo si possono ottenere risultati straordinari, come hanno fatto questi due campioni del mondo.»
Tacchinardi ha quindi espresso l’auspicio che la Nazionale italiana possa ritrovare competitività.
«Mi auguro che il nuovo corso possa riportare entusiasmo. L’Italia ha bisogno di tornare ai Mondiali e di rendere nuovamente i giovani protagonisti. Secondo me non abbiamo una brutta squadra, ma serve il coraggio di dare spazio ai ragazzi già da questa stagione.»
Infine un invito a non inseguire necessariamente il modello spagnolo.
«Non dobbiamo imitare la Spagna, perché ha una cultura calcistica diversa. Dobbiamo mantenere la nostra identità, ma avere più coraggio nel valorizzare i giovani e nel proporre un calcio più propositivo.»
Dopo la presentazione ufficiale, adesso la parola passa al campo. Questa sera il Trofeo Mike Morra entrerà nel vivo con il triangolare tra Athletic Club Palermo, Messina e Arandina CF, tre sfide da 40 minuti che promettono spettacolo e rappresentano un’importante occasione di confronto internazionale, nel segno dello sport, dell’amicizia e della memoria di Mike Morra.