Sabato al Barbera arriverà l’Empoli guidato dall’ex Dionisi, una sfida dal sapore particolare ma che il Palermo intende affrontare con la massima concentrazione. Joel Pohjanpalo, intervistato da Valerio Tripi per la Repubblica Palermo, parla con equilibrio del rapporto con il tecnico toscano e dell’importanza del match.
«Un rapporto corretto e professionale al pari di ogni allenatore che ho incontrato nel corso della mia carriera», ha spiegato l’attaccante finlandese, rispondendo alla domanda sul legame con Dionisi, come riportato da Valerio Tripi sulle pagine de la Repubblica Palermo.
All’andata il Palermo si impose 3-1, con Dionisi da poco sulla panchina dell’Empoli. Un precedente che potrebbe avere un peso, ma Pohjanpalo invita a guardare avanti. «Rispettiamo l’Empoli come ogni avversario che affrontiamo, ma siamo consapevoli della nostra forza e non vogliamo fermarci. Soprattutto vogliamo regalare un’altra gioia ai nostri tifosi: a Bari a fine gara abbiamo dedicato il nostro solito saluto seppur davanti a un settore ospiti tristemente vuoto, ma sabato sarà bello tornare a sentire i cori della nostra gente in un Barbera colmo di passione ed entusiasmo», ha raccontato ancora Pohjanpalo nell’intervista firmata da Valerio Tripi per la Repubblica Palermo.
Parole che restituiscono il senso del legame con l’ambiente e l’importanza del pubblico rosanero, pronto a tornare protagonista sugli spalti. Come evidenzia ancora Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, l’attaccante sente forte la responsabilità di ricambiare l’affetto dei tifosi, soprattutto nelle gare casalinghe.
Spazio poi al rapporto con Inzaghi, tecnico che ha saputo incidere rapidamente sul gruppo. «Molto buono. È un allenatore che trasmette energia e ha un grande carisma. Sa cosa vuol dire vincere e ce lo trasmette ogni giorno. Soprattutto durante le riunioni tecniche sa come spronarci e motivarci, sono quelli i momenti in cui si costruiscono le vittorie e ne siamo tutti consapevoli», ha spiegato Pohjanpalo, come riportato da la Repubblica Palermo a firma Valerio Tripi.
Un aspetto, più di tutti, colpisce l’attaccante finlandese. «Il suo pregio principale è quello di fare sentire tutti titolari, a prescindere dal minutaggio e dall’età. Per un calciatore essere sempre tenuto in considerazione dal proprio allenatore è fondamentale», ha concluso Pohjanpalo nell’intervista concessa a Valerio Tripi per la Repubblica Palermo.