Sale l’attesa per la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B tra Monza e Juve Stabia. Dopo il pirotecnico 2-2 dell’andata al “Menti”, Paolo Bianco presenta la sfida dell’U-Power Stadium analizzando il momento della sua squadra e tornando anche sulle polemiche esplose dopo il primo confronto.
Il tecnico brianzolo invita il Monza a non fare calcoli nonostante il vantaggio regolamentare garantito dal miglior piazzamento in classifica.
«Non bisogna fare calcoli, però meglio avere il vantaggio anche se può durare pochissimo come all’andata. Siamo stati bravi a recuperare, sicuramente preferisco arrivarci con il vantaggio piuttosto che senza».
Bianco si aspetta una partita estremamente complicata contro una Juve Stabia che continua a considerare una delle realtà più organizzate del campionato.
«Domani sarà una partita tosta. L’avversario sicuramente verrà qui per vincere e noi dovremo essere bravi a non permetterglielo».
L’allenatore del Monza prova anche a spiegare il momento difensivo della squadra, reduce da sette gol subiti nelle ultime tre gare ufficiali.
«Sono momenti della stagione che vanno in modo diverso per tanti motivi. L’importante è non subire tante occasioni a partita. Con Juve Stabia ed Empoli Thiam non ha subito tante occasioni: episodi e momenti della stagione a volte sono determinanti, ma la squadra è sempre la stessa».
Bianco difende poi la prova della propria squadra nella gara d’andata, sottolineando le difficoltà ambientali incontrate a Castellammare.
«A Castellammare il Monza ha fatto tanti passaggi sbagliati. Quello è un campo complicato, meno male non ci giochiamo più e speriamo di non giocarci più il prossimo anno».
Non poteva mancare un passaggio sul gesto di Delli Carri dopo il gol del 2-2, episodio che ha acceso fortissime polemiche tra i tifosi stabiesi.
«Il gesto di Delli Carri è rivolto a far capire che la squadra ha gli attributi e non era rivolto agli avversari».
Bianco ha parlato anche delle condizioni fisiche della squadra alla vigilia della sfida decisiva.
«Squadra sempre sullo stesso livello di performance per tutto l’anno, lineare ed equilibrata. Normale che qualcuno possa arrivare stanco mentalmente, ma fisicamente stanno tutti bene. Nessun indisponibile».
Infine, il tecnico brianzolo è tornato anche sul duro confronto avvenuto in sala stampa dopo la semifinale d’andata.
«Non si capisce bene cosa è successo perché loro non hanno voluto farlo uscire. È stato tagliato il momento in cui sono state fatte esternazioni fuori luogo ma che non hanno offeso nessuno. Io gli ho detto che non aveva il diritto di stare là e allora a quel punto lui è andato, è andata semplicemente così».
Chiusura dedicata alla mentalità con cui il Monza dovrà affrontare il ritorno playoff.
«Alla squadra dico spesso che ognuno di noi ha realtà ipotetiche e bisogna scegliere quale acchiappare. Deve essere naturale. In campionato l’ossessione forse non ci ha permesso di allontanare sempre il risultato».
Una vigilia intensa, che conferma il clima caldissimo attorno alla semifinale tra Monza e Juve Stabia.