Playoff Serie B, Aiello promuove il Catanzaro: «Con il Palermo hanno strameritato»

Il direttore sportivo dell’Avellino Mario Aiello rompe il silenzio dopo l’addio di Davide Ballardini e chiarisce i motivi che hanno portato alla separazione con il tecnico che aveva guidato i biancoverdi fino ai playoff di Serie B. Intervenuto ai microfoni di Radio Ufita, il dirigente irpino ha fatto il punto sul presente e sul futuro del club, affrontando anche i temi legati alla prossima stagione.

Aiello ha spiegato come la decisione di lasciare Avellino sia stata presa direttamente da Ballardini, già orientato verso nuove opportunità in Serie A.


«Non si è mai arenata la trattativa con Ballardini. È stata una sua decisione che ci ha comunicato dopo il Catanzaro. Credo che il mister, già dall’inizio, avendo chiesto solo un contratto di sei mesi, avesse preso in considerazione l’ipotesi di allenare in Serie A».

Il ds biancoverde ha sottolineato il rispetto della società nei confronti della scelta dell’allenatore.

«Noi dobbiamo solo rispettare la sua scelta, ringraziarlo per il grande supporto che ci ha dato e augurargli le migliori fortune. Ora vogliamo subito voltare pagina cercando una soluzione che ci soddisfi e che faccia crescere il nostro progetto».

Aiello ha poi escluso che dietro l’addio di Ballardini possano esserci problemi economici o strutturali.

«Fugo ogni dubbio: non siamo mai arrivati a discorsi economici o di strutture. Il mister si è trovato benissimo e aveva tutto quello di cui aveva bisogno per lavorare».

Il dirigente dell’Avellino ha rivendicato anche il percorso di crescita del club negli ultimi anni, evidenziando gli investimenti effettuati.

«La società si è già attivata con progetti importanti: albergo per i ritiri, clinica, Villa Esther per le terapie e poi il progetto stadio e centro sportivo».

Aiello chiarisce come Ballardini avesse un solo obiettivo in testa.

«La sua ambizione è allenare subito in Serie A e basta. Anche una chiamata di Monza o Venezia, che puntano alla promozione, probabilmente l’avrebbe rifiutata».

Nel corso dell’intervento a Radio Ufita, il direttore sportivo ha parlato anche della propria posizione all’interno della società dopo una stagione ricca di cambiamenti.

«Noi che operiamo nel calcio siamo soggetti a valutazioni ogni giorno. Alla fine parlano i fatti: dal tredicesimo posto siamo arrivati ottavi e abbiamo conquistato i playoff».

Aiello ha poi difeso il lavoro svolto nella costruzione della rosa, nonostante alcune difficoltà offensive emerse durante la stagione.

«In attacco ci sono stati giocatori che non hanno reso anche a causa degli infortuni, ma globalmente il reparto ha comunque prodotto. Il mio auspicio per il prossimo anno è trovare due giocatori da 12-13 gol».

Il ds biancoverde si è soffermato anche sul Catanzaro di Alberto Aquilani, reduce dal netto 3-0 contro il Palermo nella semifinale playoff.

«Il Catanzaro porta avanti concetti che in parte stiamo cercando di seguire anche noi. Hanno dato fiducia ad Aquilani anche dopo una partenza difficile e oggi stanno raccogliendo i risultati».

Aiello riconosce il valore del percorso dei calabresi.

«Con il Palermo hanno strameritato e quella partita ha dato valore anche alla nostra prestazione di una settimana fa».

Infine, il dirigente ha voluto mandare un messaggio all’ambiente biancoverde e ai tifosi.

«La proprietà ci ha applaudito dopo il Modena per il traguardo raggiunto. Sui social ci sono critiche e leoni da tastiera, ma i nostri parametri per capire la soddisfazione della piazza sono altri».

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Redazione Ilovepalermocalcio