La semifinale playoff di Serie B tra Catanzaro e Palermo si giocherà soprattutto sul piano mentale. Ne è convinto Giorgio Perinetti, intervistato da Antonio La Rosa per il Corriere dello Sport dopo il netto 3-0 conquistato dalla squadra di Alberto Aquilani al “Ceravolo”.
Nel corso dell’intervista rilasciata ad Antonio La Rosa per il Corriere dello Sport, l’ex direttore sportivo rosanero ha analizzato il momento delle due squadre partendo proprio dall’approccio psicologico: «C’è una differenza in termini di approccio mentale. Per il Catanzaro, squadra per la quale questa semifinale è un’opportunità, il poter vincere è uno stimolo e questo è un vantaggio psicologico. Il Palermo, invece, ha l’obbligo di vincere per l’importanza di piazza e proprietà. Ma ciò rappresenta un peso, una pressione che invece non avrà il Catanzaro che può giocare senza questo tipo di condizionamento».
Secondo Giorgio Perinetti, intervistato da Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, la situazione potrebbe cambiare nella semifinale di ritorno playoff di Serie B in programma al “Renzo Barbera”: «È il Catanzaro, che parte dal 3-0, ad avere il peso di dover portare a casa la qualificazione ma dovrà stare attento alla voglia del Palermo di ribaltare il risultato. Durante il torneo ho visto che spesso la squadra di Pippo ha avuto un primo quarto d’ora arrembante e un eventuale gol nella porzione iniziale della gara potrebbe dare fiducia ai rosanero».
Nel focus pubblicato dal Corriere dello Sport, Perinetti sottolinea anche cosa servirà al Palermo per tentare la rimonta contro il Catanzaro: «Il Palermo dovrà disputare la partita perfetta sotto tutti i punti di vista. Sul piano dell’atteggiamento, della determinazione e del carattere».
L’ex dirigente rosanero, sempre nell’intervista concessa ad Antonio La Rosa per il Corriere dello Sport, ammette di essere rimasto sorpreso dalla prova offerta dal Palermo al “Ceravolo”: «Sono stati sorpresi dal 1º e poi dal 2º gol di un Catanzaro che ha fatto una gara perfetta. I playoff, comunque, sono diversi rispetto alle sfide della stagione regolare. Il Palermo ha chiuso con 13 punti di vantaggio sul Catanzaro ma è anche vero che i giallorossi, una mina vagante, hanno sempre prodotto buon calcio. Ha avuto un’identità importante e anche il modo in cui ha superato l’Avellino nel preliminare ha aiutato la squadra ad acquisire ulteriore credibilità».
Nel finale dell’intervista ad Antonio La Rosa per il Corriere dello Sport, Perinetti parla anche dell’Athletic Club Palermo, società di Serie D di cui è direttore generale: «Eravamo partiti per salvarci e a un certo punto siamo stati in vetta. È stata una stagione positiva e la commentiamo ora con un pizzico di rammarico. Il mio futuro? Devo incontrare la società. L’obiettivo è la crescita graduale del club».