Nuovo duro attacco di Alfredo Pedullà nei confronti del presidente della FIGC Gabriele Gravina. Intervenuto negli studi di Sportitalia, il noto esperto di calciomercato non ha risparmiato critiche all’operato del numero uno del calcio italiano.
Pedullà ha utilizzato parole molto dure per descrivere la gestione federale: «Non c’è più tempo da perdere: è un buon presidente da Lega Pro, ma è come quel centrocampista di Serie C che dopo 100 presenze vuole fare la Champions da titolare. Questa è la sua dimensione».
Il giornalista ha poi rincarato la dose, mettendo in discussione anche il consenso ricevuto da Gravina: «Vorrei chiedere a quelle persone che lo hanno votato cosa abbiamo fatto di male per vedere questo tipo di scene e cosa ha fatto lui per ricevere questo tipo di ovazione».
Nel mirino anche gli applausi ricevuti dopo la rielezione: «Lui si alza, dopo l’ennesima elezione che non ha portato nulla di buono, e c’è una standing ovation come se avesse salvato il calcio italiano. Lui, invece, lo ha affossato ma si prende comunque gli applausi».
Infine, la chiusura polemica, con un riferimento ironico ai risultati ottenuti sotto la sua guida: «Dopo due partecipazioni alla Coppa del Mondo e 18 riforme… vorrei chiedere a quelle persone cosa ne pensano oggi e se lo riapplaudirebbero».
Parole destinate a far discutere, che riaccendono il dibattito attorno alla gestione del calcio italiano e al futuro della federazione.