Due vincenti, due specialisti della categoria, due filosofie che si incontrano nel segno dell’essenzialità. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, la sfida tra Palermo e Südtirol mette di fronte due allenatori che negli ultimi anni hanno lasciato un’impronta profonda in Serie B.
Il Palermo di Inzaghi arriva con 13 risultati utili consecutivi, mentre il Südtirol di Castori è reduce da 7 gare positive con 5 vittorie. Numeri che, come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, fotografano un momento di grande fiducia per entrambe le squadre.
Inzaghi non lesina elogi al collega: «Non lo scopro certo io, è l’allenatore con più panchine in B e gli va dato merito che è sempre complicato affrontare le sue squadre». Dall’altra parte Castori replica con rispetto ma senza timori: «Con una corazzata di B, il Südtirol è nelle condizioni migliori per giocarsela». Parole riportate da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, che raccontano un clima acceso ma corretto.
Il tecnico altoatesino carica l’ambiente: «Sarà una battaglia stimolante. L’assenza di Kofler è rilevante ma siamo in un momento di forte autostima e chiunque giochi sono certo farà il suo dovere». Il Südtirol arriva al Barbera consapevole della forza dell’avversario ma deciso a giocarsi le proprie carte.
Intanto su Inzaghi piove anche l’investitura di Delio Rossi, ex tecnico rosanero e detentore del record di sette successi interni consecutivi tra il 2009 e il 2011. «Ogni primato è fatto per essere battuto – dice Rossi – seguo il Palermo con affetto e spero che Inzaghi faccia meglio di quel risultato che però fu ottenuto in A. L’importante è che ogni record serva per arrivare all’obiettivo». Un passaggio evidenziato ancora da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport.
Rispetto alla gara con l’Entella, Inzaghi prepara qualche novità ma senza scoprire le carte: «Troviamo sempre rivali in forma ma io credo che il mio Palermo viva un momento fantastico. Il Südtirol sa lottare, gioca su due attaccanti forti, ti viene a prendere uomo su uomo; ma deve essere complicato anche per gli altri giocare col Palermo, voglio una squadra convinta di avere un’anima. Possiamo crescere».
Il tecnico rosanero punta all’ottava vittoria consecutiva al Barbera ma mantiene il riserbo: «Ho qualche dubbio, me li fanno venire i miei perché ne ho 21 di movimento e tutti titolari. Magnani? Difensore importantissimo ma i nuovi arrivati si devono mettere al passo di chi c’era prima. La crescita di Le Douaron? Può fare ancora di più sotto porta. Pohjanpalo? Sapevamo che avrebbe fatto i gol ma c’è un lavoro di squadra, tanto che sono molto contento che anche gli altri, da Ranocchia a Pierozzi, trovino la via della rete».
La fotografia scattata da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport è chiara: al Barbera sarà una sfida di nervi, corsa e seconde palle. Calcio verticale, sì, ma soprattutto concreto. E con in palio un altro pezzo di storia rosanero.