Si interrompe al “Barbera” la striscia positiva del Südtirol, ma per Marco Vigarani sul Corriere dell’Alto Adige il 3-0 finale è un passivo eccessivo rispetto a quanto visto in campo. L’episodio chiave resta il rigore che sblocca la partita, definito come un «regalo» del Var che avrebbe indirizzato il match.
Nel racconto del Corriere dell’Alto Adige, l’uscita di Adamonis su Segre viene giudicata regolare, con il centrocampista rosanero che si lascia cadere cercando il contatto. L’arbitro inizialmente ammonisce per simulazione, poi cambia decisione dopo il richiamo al monitor e concede il rigore trasformato da Pohjanpalo.
Prima e dopo quell’episodio, secondo Vigarani, c’è stato un Südtirol vivace e propositivo. Gli altoatesini cercano il gol in più occasioni nel primo tempo e rientrano negli spogliatoi sotto di due reti anche per effetto del raddoppio di Le Douaron, nato da una palla persa da Pecorino con il dubbio di un leggero fallo.
Chiaro il pensiero di Fabrizio Castori, riportato dal Corriere dell’Alto Adige: «Abbiamo fatto una buona partita, il rigore è discutibile se non peggio. Il risultato è troppo ampio. Non usciamo umiliati, è mancato il gol: se avessimo segnato, la gara sarebbe potuta cambiare».
Nella ripresa il Palermo chiude i conti con Ceccaroni, ma il Südtirol continua a giocare e a creare. Occasioni per Casiraghi, Pecorino, Merkaj, Davi e Veseli testimoniano una squadra mai remissiva. I numeri, evidenziati dal quotidiano altoatesino, parlano di 59% di possesso palla, 100 passaggi riusciti in più rispetto ai rosanero e 14 tiri complessivi, gli stessi degli avversari.
Nel finale, altro episodio discusso: Crezzini convalida il poker rosanero prima che il Var annulli per fallo di Pohjanpalo su Adamonis.
La lettura del Corriere dell’Alto Adige è netta: sconfitta pesante nel punteggio ma non nella prestazione. Ora testa al Venezia.