Per la prima volta in questo campionato il Palermo dovrà fare a meno della presenza di Filippo Inzaghi a bordo campo. La squalifica rimediata dopo l’espulsione di Mantova, con l’arbitro palermitano Mucera, priverà i rosanero della carica del proprio allenatore nella sfida contro lo Spezia di Roberto Donadoni. Un’assenza che rende il test del “Barbera” ancora più significativo sul piano della crescita e della maturità del gruppo, come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport.
Lo Spezia resta una squadra in difficoltà di risultati, ma tutt’altro che povera di qualità. In rosa ci sono giocatori di spessore e anche tre ex rosanero come Mateju, Aurelio e Soleri. Inzaghi, pur cercando di abbassare la pressione, sa bene che il contesto spinge verso un solo risultato: il Palermo giocherà per ultimo, conoscendo già gli esiti delle altre gare, e una vittoria permetterebbe di avvicinare il Monza terzo e di non lasciare scappare il Venezia secondo. Un quadro delineato con chiarezza da Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport.
Il tecnico rosanero non nasconde il dispiacere per l’assenza forzata: «Ho preso un’espulsione decisamente ingiusta e che mi impedisce di stare vicino ai ragazzi, ma mi fido del mio staff e spero che di me non ci sarà bisogno». Inzaghi si trova in bilico tra i numeri positivi – sette risultati utili consecutivi, quattro vittorie interne di fila senza subire gol – e il malumore che filtra dall’ambiente per alcune occasioni sciupate, come accaduto a Mantova. Da allenatore, però, la lettura è diversa, come evidenzia ancora Paolo Vannini del Corriere dello Sport.
Inzaghi difende il lavoro del gruppo e respinge le critiche legate ai cambi, invitando a non soffermarsi soltanto sugli aspetti negativi. «Sono stato cattivo con la mia squadra quando non ha fatto prestazioni all’altezza; ma dopo Mantova non ho detto niente ai ragazzi perché abbiamo dominato. Non posso cambiare opinione per un tiro da trenta metri all’ultimo secondo», spiega il tecnico rosanero, secondo quanto riportato da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport.
Il focus è sulla capacità di chiudere le partite. «Dopo due giorni ho solo mostrato nello spogliatoio il video delle palle gol sprecate per spiegare che dobbiamo essere più bravi a chiudere le gare. Ma non c’entrano i cambi, a Mantova non ci siamo difesi», prosegue Inzaghi. E aggiunge un concetto chiave: «Devo vedere anche la crescita che il Palermo ha mostrato in questi mesi di lavoro. Non credo manchi qualcosa, sono contento del gruppo».
Infine, una nota positiva riguarda Magnani, pronto al rientro dopo aver risolto i problemi familiari: «Sarà con noi da febbraio e sarà un’arma in più per una squadra che ha già la migliore difesa del campionato», conclude Inzaghi. Fiducia e consapevolezza restano dunque le basi da cui ripartire, come ribadito ancora da Paolo Vannini sulle pagine del Corriere dello Sport.