PALERMO – Centoventi presenze tra il 2013 e il 2016, leadership e carisma tra i pali. Stefano Sorrentino, oggi opinionista e commentatore tecnico, guarda con attenzione al percorso del Palermo. Intervistato da Alessandro Geraci per la Repubblica Palermo, l’ex capitano rosanero ha analizzato il momento della squadra di Inzaghi dopo il netto successo casalingo contro la Virtus Entella.
Nell’intervista concessa ad Alessandro Geraci e pubblicata su la Repubblica Palermo, Sorrentino parte da un’analisi complessiva del campionato dei rosanero.
I rosanero sono reduci dalla netta vittoria casalinga sulla Virtus Entella: come giudica il campionato del Palermo?
«Il Palermo ha una rosa molto forte. Parliamo di una squadra che ha un ottimo allenatore come Filippo Inzaghi che ha già conquistato tre promozioni in serie A con Benevento, Venezia e Pisa. È una squadra che si trova a soli 5 punti dal primo posto, che ha la miglior difesa del campionato assieme al Modena e il terzo miglior attacco del torneo alle spalle di Venezia e Frosinone. Una squadra che non perde dall’8 novembre e dunque da 13 partite. E che anche contro la Sampdoria ha dimostrato di avere una grande forza mentale rimontando una gara non semplice».
Nel colloquio con Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, l’ex portiere si sofferma poi sul rendimento di Joronen, protagonista di una stagione di alto livello.
Da portiere a portiere. Che voto dà alla stagione del numero 1 finlandese Jesse Joronen?
«Il mio voto è ampiamente positivo. Merita un voto alto perché un portiere fa la differenza quando viene chiamato in causa anche una sola volta nell’arco di una partita. Ma in quell’unica occasione riesce a farsi trovare pronto risultando decisivo. Contro la Virtus Entella ha compiuto due grandi interventi sul punteggio di 1-0 salvando il risultato. Devo dire che in questi anni a difendere la porta del Palermo si sono avvicendati tanti ottimi portieri. Penso allo stesso Gomis, ma anche al giovane Desplanches e al più esperto Bardi che sono stati ceduti in prestito rispettivamente a Pescara e Mantova. Di sicuro Joronen è un ottimo portiere. Ha tanta esperienza, ha già giocato in serie A e soprattutto la serie A l’ha conquistata già con il Venezia».
Sempre nell’intervista firmata da Alessandro Geraci per la Repubblica Palermo, Sorrentino allarga lo sguardo al livello complessivo della Serie B.
Come giudica il livello di questo campionato di serie B? Può essere l’anno giusto per la promozione del Palermo?
«Il livello è certamente più basso rispetto a quando in serie B ci ho giocato io. Ma questo vale anche per la serie A così come per la serie C. Diciamo che il livello del calcio italiano si è abbassato notevolmente. Ritengo che il Palermo abbia una squadra forte. L’obiettivo dev’essere quello di tornare in serie A. Ma al tempo stesso non bisogna avere fretta. Palermo è una città ambiziosa e in cui le pressioni non sono indifferenti. Ma il bello è anche questo. E non è che perché alle spalle hai il City Group hai già vinto il campionato».
Nel dialogo con Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, l’ex estremo difensore non individua vere sorprese, ma sottolinea la qualità diffusa della rosa.
C’è un calciatore del Palermo da cui è rimasto piacevolmente sorpreso?
«Non ritengo ci siano sorprese. Ma semplicemente perché il Palermo ha giocatori forti e dal curriculum importante. Pohjanpalo non lo scopro certo io. Parliamo di un attaccante che ha fatto 16 gol in 25 partite. Un grande centravanti che unisce una fisicità notevole a un’ottima tecnica. E a beneficiarne sono anche i centrocampisti come Ranocchia e Segre che hanno fiuto del gol e perfetti tempi d’inserimento. E poi mi stanno piacendo molto Ceccaroni e Pierozzi. Oltre ovviamente al già citato portiere Joronen e al mio amico Mattia Bani che è un leader eccezionale. Sono molto contento di vederlo con la fascia al braccio».
Infine, nell’intervista rilasciata ad Alessandro Geraci per la Repubblica Palermo, Sorrentino indica la principale rivale nella corsa alla promozione.
Qual è l’avversaria principale del Palermo?
«Il Venezia. Soprattutto per il suo allenatore Giovanni Stroppa. Anche lui come Filippo Inzaghi ha conquistato tre promozioni in serie A con Cremonese, Monza e Crotone. Sarà una bella sfida».