Undici secondi non bastano per salire sul podio olimpico dei 100 metri, ma sono più che sufficienti per mandare un messaggio chiarissimo a tutta la Serie B. Jacopo Segre lo ha fatto domenica a La Spezia, firmando il gol più veloce della storia del Palermo dopo quello realizzato da Zahavi al Cagliari nella stagione 2011-12, arrivato dopo 18 secondi. Un record che, come racconta Nicola Binda sulle colonne della Gazzetta dello Sport, proietta il centrocampista rosanero al centro del progetto tecnico di Inzaghi.
Segre è diventato il nuovo simbolo del Palermo: ragazzo perbene, volto pulito, ma spirito battagliero. Un giocatore che incarna perfettamente la voglia di accelerare di una squadra che scalpita e che non intende rallentare la propria corsa. Nell’intervista concessa a Nicola Binda per la Gazzetta dello Sport, lo stesso Segre spiega l’origine di quella giocata fulminea:
«Il gol ce l’ho nel sangue, e il mister crede tanto nelle azioni estemporanee, come il calcio d’inizio. Io ci ho messo l’istinto, l’azione è stata perfetta, ho visto la porta e la curva Nord e ho detto: devo schiantarla dentro».
Non è solo questione di tempi di gioco, ma anche di testa. Laureato in Scienze Motorie, Segre è noto nello spogliatoio come “il dottore”, ma come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il suo approccio mentale fa la differenza tanto quanto la preparazione atletica. Alla domanda sull’aspetto psicologico, il centrocampista rosanero risponde senza esitazioni:
«Sì, a livello mentale ho un approccio particolare alle partite: cerco di visualizzare cosa può accadere. E se pensi alle cose positive, poi arrivano. Come nella vita. Bisogna stare pronti a sfruttare le occasioni che capitano».
Il Palermo viene da una striscia positiva importante e il tema dell’accelerazione verso la Serie A diventa inevitabile. Benzina nel serbatoio ce n’è ancora? Segre non ha dubbi, come ribadisce nell’intervista firmata da Nicola Binda per la Gazzetta dello Sport:
«Assolutamente sì, il mister ci sta dando tanta energia, lo dicono questi 8 risultati utili di fila. Costruiamo qualcosa giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, senza farci tanti film e viaggi lontani. Perché anche le altre corrono».