Il girone di ritorno è iniziato con il piede giusto grazie al successo sullo Spezia, ma per alzare davvero l’asticella il Palermo è chiamato a cambiare passo negli scontri diretti. Come analizza Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, i rosanero devono invertire una tendenza che nella prima parte di stagione li ha visti in difficoltà contro le squadre di vertice, a cominciare proprio dalla sfida contro il Modena.
Nella prima metà del campionato, il Palermo non è mai riuscito a battere una formazione attualmente presente nei primi otto posti della classifica. Un dato che pesa, soprattutto in ottica promozione. Secondo Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, per scalare posizioni e garantirsi un “paracadute” in caso di arrivo a pari punti, sarà fondamentale iniziare a conquistare successi pesanti negli incroci ad alta quota.
Il Braglia rappresenta un banco di prova significativo. I canarini sono stati tra le squadre che hanno messo maggiormente in difficoltà gli uomini di Inzaghi, come dimostra l’1-1 del Barbera di metà ottobre, risultato che racconta solo in parte una gara in cui il Modena aveva avuto a lungo il controllo del match. Nelle ultime settimane, però, il paradigma si è ribaltato: il Palermo ha ripreso a macinare risultati, nonostante qualche blackout nel finale pagato a caro prezzo. Un contesto che, come sottolinea ancora Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, rende la sfida ancora più delicata.
I numeri spiegano bene il problema. Nel girone d’andata, l’unica vittoria contro una squadra allora tra le prime otto è arrivata a dicembre contro l’Empoli (1-3), che in quel momento era settimo. Guardando alla classifica attuale, il bilancio è ancora più negativo: quattro pareggi — in casa con Frosinone, Venezia e Modena, in trasferta con il Cesena — e tre sconfitte, contro Monza al Barbera e Catanzaro e Juve Stabia lontano dalla Sicilia. Dati che, secondo Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, impongono una sterzata netta e immediata per continuare a coltivare ambizioni di promozione diretta.
Con Frosinone e Venezia che in testa viaggiano a ritmi elevati, il margine d’errore si assottiglia sempre di più. Per il Palermo è il momento di osare e dimostrare di poter reggere il confronto con le dirette concorrenti. Gli scontri diretti, finora tabù, diventano ora il passaggio obbligato per dare concretezza alla missione Serie A.