Piedi ben piantati per terra. È il messaggio che Filippo Inzaghi vuole trasmettere al suo Palermo dopo un avvio di stagione caratterizzato da quattro vittorie nelle prime quattro partite ufficiali. L’entusiasmo cresce, il confronto con il Palermo di Francesco Guidolin di vent’anni fa alimenta ulteriormente l’ambiente e per la sfida di domani sera contro la Sampdoria sono attesi oltre 31 mila spettatori al Barbera.
Come scrive Valerio Tripi su Repubblica Palermo, Inzaghi sa che questo entusiasmo deve essere alimentato, ma allo stesso tempo pretende che la squadra elimini quei momenti di sbandamento già emersi ad Arezzo e contro il Mantova.
Il tecnico era stato molto chiaro dopo la partita di Coppa Italia: «Quel blackout di 10 minuti non mi è piaciuto. Non è sempre facile subire rimonte e poi vincere, è una cosa che dobbiamo assolutamente risolvere».
A Torretta si lavora sull’equilibrio
Il tema è diventato così uno degli aspetti sui quali lavorare al centro sportivo di Torretta. Contro il Mantova sono pesati anche due palloni persi da Johnsen, con lo stesso norvegese che ha raccontato scherzosamente il confronto con Pohjanpalo: «Mi ha detto Pohjanpalo che ho fatto fare 4 gol, due per il Mantova e due per il Palermo».
Al di là delle singole leggerezze, però, Valerio Tripi su Repubblica Palermo individua nella ricerca dell’equilibrio tattico uno dei principali aspetti da perfezionare.
Il cambio di modulo ha aumentato la pericolosità offensiva del Palermo. I rosanero hanno realizzato 11 reti nelle quattro partite ufficiali, con sette marcatori differenti: Johnsen, Ranocchia, Augello, Pohjanpalo, Vavassori, Palumbo e Strefezza.
Dall’altra parte, però, il Palermo ha subito in media un gol a partita e in diverse circostanze sono stati necessari interventi difensivi importanti per evitare un passivo maggiore. Inzaghi dovrà quindi trovare il giusto equilibrio, evitando che la voglia dei suoi giocatori di mettersi in mostra finisca per compromettere la compattezza della squadra.
Peda in dubbio, Palumbo pronto al debutto
In vista della Sampdoria, l’unico dubbio riguarda Peda, alle prese con la distorsione alla caviglia destra rimediata contro il Mantova. Il difensore avrà ancora tempo per recuperare, ma non verranno corsi rischi inutili.
Secondo Repubblica Palermo, Inzaghi dovrebbe tornare alla formazione utilizzata in campionato. Davanti a Perin, spazio a Pierozzi, Bani, Ceccaroni e Augello. In mezzo al campo dovrebbero rivedersi Segre e Ranocchia.
La novità potrebbe essere Antonio Palumbo, pronto all’esordio in campionato dopo aver scontato due giornate di squalifica. Il centrocampista dovrebbe agire sulla linea dei trequartisti insieme a Johnsen e Strefezza, alle spalle di Pohjanpalo, destinato a riprendersi il posto da titolare.
Inzaghi può superare il Palermo di Guidolin
La partita con la Sampdoria porta con sé anche un appuntamento con la storia. Una quinta vittoria consecutiva permetterebbe infatti al Palermo di Inzaghi di superare la partenza della squadra di Guidolin nel 2006/07.
Quel Palermo vinse le prime quattro partite ufficiali tra Serie A e Coppa Uefa, contro Reggina, West Ham, Lazio e Catania, prima di fermarsi alla quinta gara con la sconfitta sul campo dell’Empoli.
La formazione di Guidolin arrivò anche a guidare la classifica di Serie A e concluse poi la stagione al quinto posto.
Barbera verso il pienone
A spingere il Palermo nella caccia alla quinta vittoria consecutiva ci sarà ancora una volta un Barbera pienissimo. Secondo quanto riportato da Valerio Tripi, ieri pomeriggio la Curva Nord risultava già esaurita e restavano pochi tagliandi disponibili negli altri settori.
Sono attesi oltre 31 mila spettatori. L’unico settore destinato a rimanere vuoto sarà quello ospiti, in seguito al divieto di vendita ai sostenitori blucerchiati deciso dalla Prefettura di Palermo.