Palermo-Sampdoria sarà anche una sfida all’insegna dell’esperienza. Il big match di lunedì sera al Barbera, diretto da Marchetti di Ostia Lido, metterà infatti di fronte le due squadre con l’età media più alta registrata nelle prime due giornate di Serie B. Un punto in comune che, però, nasconde una differenza significativa per quanto riguarda la conoscenza della categoria.
Come evidenzia Il Secolo XIX, il Palermo guida la speciale graduatoria: i 19 calciatori utilizzati da Filippo Inzaghi nelle prime due giornate hanno un’età media di 28,7 anni. Subito dietro c’è la Sampdoria, con 27,3 anni di media per i 16 giocatori impiegati. Seguono Avellino a 27,1, Entella e Catanzaro a 27.
Palermo, 2.728 presenze complessive in Serie B
La vera distanza tra le due squadre emerge analizzando l’esperienza accumulata nel campionato cadetto. Sommando le presenze di tutti i componenti della rosa, il Palermo arriva a quota 2.728 partite in Serie B, dato che vale il primo posto assoluto nella categoria.
I rosanero sono primi anche considerando la media per singolo calciatore, pari a 104,92 presenze. Numeri molto differenti rispetto alla Sampdoria, che con 1.506 presenze complessive occupa il dodicesimo posto, mentre è undicesima per media individuale con 55,78 gare, quasi la metà rispetto al Palermo.
Perin, Strefezza, Hernani e Gabrielloni: la linea del Palermo
Secondo Il Secolo XIX, la spiegazione va cercata anche nelle differenti strategie adottate sul mercato. Il Palermo ha costruito una rosa puntando su profili esperti e già formati, con una profonda conoscenza del calcio italiano e, in molti casi, della stessa Serie B.
Tra gli esempi viene citato Mattia Perin, 33 anni e 273 presenze in Serie A tra Pescara, Genoa e Juventus, oltre a una precedente stagione in B con il Padova.
C’è poi Gabriel Strefezza, arrivato dall’Olympiacos, che conta 137 presenze in Serie A e 105 in B. A questi si aggiungono Hernani, con 86 gare nel campionato cadetto, e Alessandro Gabrielloni, che dopo aver attraversato con il Como tutte le categorie dalla Serie D alla A ha accumulato anche 125 presenze in B.
Un gruppo di nuovi arrivati che si è inserito in una rosa nella quale erano già presenti elementi di esperienza come Bani, Augello, Gyasi e Pohjanpalo.
Sampdoria, più esperienza internazionale
Anche la Sampdoria ha inserito calciatori abituati al calcio italiano, come Insigne, con oltre 300 presenze in A e 51 in B, Ravanelli con 191 partite in cadetteria, Makoumbou con 37 e Delli Carri con 32.
La differenza, secondo l’analisi del Secolo XIX, è rappresentata dagli altri rinforzi: Vindahl, Gartenmann, Meijer, Mbabu, Sinani, Verschaeren e Lauritsen non avevano mai giocato prima in Serie B italiana. Profili comunque con esperienze importanti, presenze nelle rispettive nazionali e nelle competizioni europee, ma chiamati ad adattarsi alle caratteristiche del campionato cadetto.
Branco: “Giocare nella Samp non è come giocare in un’altra società di Serie B”
A spiegare la strategia blucerchiata è stato il direttore sportivo Américo Branco, intervenuto attraverso i canali ufficiali del club:
«Giocare nella Samp non è come giocare in un’altra società di Serie B. Abbiamo cercato di prendere gente che ha già vinto in B in Italia, oppure gente che, se non ha giocato in B in Italia, aveva già avuto una pressione molto simile. Gente che ha vinto titoli, che ha avuto minutaggi importanti in competizioni europee».
Branco ha poi aggiunto: «Sono sicuro che i nuovi arrivati, che hanno giocato in piazze simili (perché uguali al Doria non esistono), hanno sentito cos’è la pressione positiva e hanno cercato di sostenerla. Perché nel calcio la parte fisica è importante, ma anche la questione mentale, che abbiamo cercato di portare negli acquisti che sono arrivati».
Una filosofia differente rispetto a quella seguita dal Palermo. Da una parte una squadra che guida la Serie B per esperienza accumulata nella categoria, dall’altra una Sampdoria che ha scelto di compensare la minore conoscenza della cadetteria con giocatori abituati anche a palcoscenici internazionali.
Lunedì sera al Barbera arriverà un primo confronto diretto tra le due strategie.