PALERMO

Palermo, Sabatini: «Ha una rosa per vincere. La Serie A ha bisogno dei rosanero»

Walter Sabatini non ha dubbi sulle potenzialità del Palermo di Filippo Inzaghi. L’ex direttore sportivo rosanero considera la formazione siciliana una delle principali candidate alla promozione, pur sottolineando le difficoltà di un campionato equilibrato e imprevedibile come la Serie B. Per il dirigente, inoltre, il ritorno del Palermo nella massima categoria rappresenterebbe un valore aggiunto per l’intero calcio italiano.

A parlarne è stato lo stesso Sabatini nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata a Giancarlo Sali per SuperNews, nella quale ha affrontato diversi argomenti, dalle ambizioni del Palermo alla lotta scudetto, passando per il lavoro di Gennaro Gattuso alla Lazio e il momento delle principali squadre di Serie A.


Sabatini sul Palermo: «Ha una rosa per vincere»

Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda proprio il Palermo, società nella quale Sabatini ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo.

Alla domanda sulla possibilità che i rosanero possano disputare un campionato a sé in Serie B, il dirigente ha risposto:

«Un campionato a sé in Serie B non esiste, non potrebbe farlo nessuna squadra proprio per la natura stessa della categoria in questione».

Sabatini ha quindi riconosciuto il valore della formazione allenata da Filippo Inzaghi, sottolineando come la qualità dell’organico possa consentire ai rosanero di puntare al massimo obiettivo.

«Dovrà quindi vedersela con tutte le altre, ma di certo ha una rosa per vincere. Questo senza dubbio».

Un’investitura importante, accompagnata però dalla consapevolezza che il campionato cadetto non permette di considerare scontato alcun risultato.

«Palermo non può stare fuori dalla Serie A»

L’ex dirigente rosanero ha poi espresso un giudizio particolarmente significativo sull’importanza della piazza palermitana per il calcio italiano.

«Palermo non può stare fuori dalla Serie A, ma non lo dico per il capoluogo siciliano, bensì proprio per la categoria principe del nostro calcio, che ha bisogno di avere al suo interno una realtà come quella rosanero».

Parole che testimoniano il legame di Sabatini con Palermo e la considerazione nei confronti di una società che punta a riconquistare un posto nella massima serie.

Secondo il dirigente, dunque, la promozione avrebbe un significato che andrebbe oltre il risultato sportivo, restituendo alla Serie A una realtà importante per storia e seguito.

Lazio, Sabatini esalta Gattuso: «Sta lavorando in maniera straordinaria»

Nell’intervista concessa a Giancarlo Sali per SuperNews, Sabatini si è soffermato anche sull’ottimo avvio di stagione della Lazio, attribuendo grandi meriti all’allenatore Gennaro Gattuso.

«I meriti di quest’uomo sono enormi. Mi riferisco proprio a quelli dell’allenatore. E non tanto per i risultati, fin qui eccezionali, ma per il miglioramento esponenziale di alcuni suoi giocatori».

L’ex dirigente ha citato in particolare la crescita di Isaksen, Noslin e Belahyane, individuando nel rendimento dei singoli uno degli aspetti più significativi del lavoro svolto dal tecnico.

«La Lazio decolla quando decollano i suoi calciatori, e Gattuso sta lavorando in maniera straordinaria».

Sulle prospettive della formazione biancoceleste, Sabatini ha invitato a mantenere alta la competitività senza fissare necessariamente un traguardo di classifica.

«La squadra biancoceleste non deve porsi alcun obiettivo specifico di classifica, l’unico target che deve mettersi dentro la testa è quello di essere competitiva sempre, in ogni partita».

Scudetto, Sabatini: «L’Inter resta la più forte, ma metto la Roma davanti alle altre»

Ampio spazio anche alla corsa al titolo, con l’Inter di Cristian Chivu indicata come principale riferimento del campionato.

«Sì, la squadra di Chivu resta la squadra più forte sulla carta. Dietro di essa tutte le big solite, ma io voglio mettere la Roma davanti alle altre, in questo gruppetto di inseguitrici agguerrite».

Sabatini ha comunque sottolineato che sarà il campo a stabilire gli equilibri definitivi, senza escludere la Lazio dalla corsa alle posizioni più importanti.

«Io, però, vista la classifica attuale, terrei anche la Lazio tra le possibili outsider, visto che non è possibile trascurare i punti (tanti) che fin qui ha fatto».

Un riconoscimento al percorso della formazione biancoceleste, capace di inserirsi tra le protagoniste del campionato.

Roma, fiducia in Gasperini dopo le difficoltà europee

Sabatini ha analizzato anche il momento della Roma, reduce dalle rimonte subite contro Real Madrid e Manchester United in Champions League.

Il dirigente non ritiene che questi episodi possano compromettere il percorso della squadra giallorossa.

«No, perché un allenatore come Gasperini non glielo permetterà mai. È un mister che impedisce qualunque crisi di sconforto e quindi la squadra reagirà sul campo per quello che vale: tanto».

Una valutazione che conferma la fiducia nelle capacità dell’allenatore di gestire i momenti delicati e mantenere alta la concentrazione del gruppo.

Juventus e Fiorentina, Sabatini invita alla pazienza

Tra gli argomenti affrontati anche le difficoltà di Juventus e Fiorentina, protagoniste di importanti investimenti durante il mercato estivo.

Secondo Sabatini, i numerosi cambiamenti effettuati dalle due società richiedono inevitabilmente un periodo di adattamento.

«Quando cambi tanti giocatori come hanno fatto queste due compagini, diventa normale e necessario che ci sia un periodo di assemblaggio».

Il dirigente ha quindi invitato a evitare valutazioni premature.

«Credo quindi che si debba dare del tempo ad entrambe le squadre per comprendere con precisione se in estate si è lavorato bene oppure no. So che è difficile, ma i tifosi di Juve e Fiorentina dovrebbero pazientare».

Bologna e Napoli, gli elogi a Palladino e Allegri

Nell’intervista realizzata da Giancarlo Sali per SuperNews, Sabatini ha espresso apprezzamento anche per il lavoro di Raffaele Palladino al Bologna.

«Glielo auguro con tutto il cuore. Ha detto bene, il Bologna con lui ha cambiato marcia e il capoluogo emiliano è l’ambiente giusto, sia sportivamente che emotivamente».

Parole positive anche per Massimiliano Allegri, chiamato a rilanciare il Napoli.

«Senza alcun dubbio. Allegri sa come conquistare i risultati ad ogni latitudine e longitudine. Conosce le operazioni da mettere in campo al momento opportuno».

Sabatini ha inoltre evidenziato la qualità della rosa partenopea, considerandola un elemento fondamentale per la ripresa della squadra.

Palermo, Sabatini crede nella promozione

Le dichiarazioni dell’ex direttore sportivo confermano la considerazione di cui gode il Palermo nel panorama calcistico italiano.

Pur escludendo la possibilità di un campionato senza ostacoli, Sabatini riconosce alla squadra di Inzaghi tutte le qualità necessarie per conquistare la promozione.

Come emerge dall’intervista di Giancarlo Sali per SuperNews, il dirigente considera il ritorno dei rosanero nella massima categoria importante non soltanto per Palermo, ma anche per il prestigio della stessa Serie A.

Un giudizio significativo da parte di chi conosce profondamente l’ambiente siciliano e continua a seguirne con attenzione il percorso sportivo.

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Redazione Ilovepalermocalcio