I rimpianti ci sono e sarebbe inutile negarlo. Quattro punti fanno tutta la differenza del mondo e il Palermo lo sa bene. Se li avesse raccolti, oggi sarebbe secondo in classifica alla pari con il Venezia e a sole tre lunghezze dalla capolista Frosinone. Invece quei punti sono stati lasciati per strada tra Avellino e Mantova, cambiando la prospettiva del girone d’andata. Come scrive Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, il tema è chiaro: non si discute del valore complessivo del percorso, ma di ciò che è mancato nei momenti decisivi.
Il Palermo non ha fatto male nelle 19 partite disputate, ma un pizzico in più era lecito attenderselo. Al netto degli scontri diretti, in cui i rosanero hanno raccolto poco, a fare la differenza sono state proprio le ultime due trasferte, dove il vantaggio è svanito in extremis. Quattro punti che oggi varrebbero quanto una riserva aurea, come sottolinea Luigi Butera sulle colonne del Giornale di Sicilia.
Una squadra che ambisce a essere grande, però, non può restare prigioniera dei rimpianti. E siccome il Palermo aspira a diventarlo, è già tempo di guardare avanti. Domenica prossima al Barbera arriverà lo Spezia, una big che negli ultimi mesi ha perso parte della propria dimensione, ma resta un avversario da affrontare con il massimo rispetto. Secondo Luigi Butera, sul Giornale di Sicilia, da qui in avanti ogni partita assumerà sempre più i contorni di una battaglia.
Se l’obiettivo resta la promozione diretta, la strada è una sola: dimenticare Mantova, il sinistro velenoso di Marras e tornare subito alla vittoria, per poi dare continuità nelle gare successive. Un concetto semplice, quasi scontato, ma imprescindibile. Nel frattempo il mercato procede a rilento. A quasi due settimane dall’apertura della sessione, si registrano soltanto due uscite: Brunori alla Sampdoria e Bardi al Mantova. Con il senno di poi, forse si sarebbe potuto evitare di rinforzare i lombardi, anche alla luce di quanto accaduto nell’ultimo pareggio, come osserva Luigi Butera sul Giornale di Sicilia.
Al di là dei discorsi di ordinanza, Inzaghi continua ad attendere almeno due rinforzi. Magnani potrebbe tornare presto, ma sul fronte offensivo il rischio è quello di arrivare lunghi. E questo, inevitabilmente, non sarebbe un bene.