PALERMO – Regia, inserimenti e feeling con il gol. Filippo Ranocchia si sta prendendo il centrocampo del Palermo con continuità e personalità. È il quadro tracciato da Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, che racconta la crescita del numero 10 rosanero all’interno del progetto tecnico di Inzaghi.
Come sottolinea Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il centrocampista sta vivendo una fase di piena maturazione dopo una stagione altalenante, in cui non era riuscito a esprimere con continuità il proprio potenziale. Oggi il percorso appare più lineare: Ranocchia è diventato un punto fermo del sistema rosanero, con una centralità sempre più evidente.
Il peso del numero 10, nella scorsa stagione, aveva rappresentato una responsabilità difficile da gestire in un contesto tecnico non sempre stabile. I continui cambi di posizione e le variazioni tattiche ne avevano limitato la continuità. Con l’arrivo di Inzaghi in panchina, invece, il quadro si è progressivamente chiarito: idee più definite, compiti precisi e una collocazione finalmente congeniale alle sue caratteristiche.
Secondo l’analisi di Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, l’attuale posizione consente a Ranocchia di esprimersi con maggiore libertà e sicurezza. Attorno a lui sono ruotati diversi interpreti – da Segre a Gomes – ma il suo rendimento è rimasto costante, segno di una crescita individuale consolidata.
Oltre alla visione di gioco e alla qualità nella verticalizzazione, è tornata ad emergere la componente realizzativa. Dopo il gol contro l’Avellino e il rigore trasformato contro il Bari, è arrivata anche la marcatura al Barbera contro l’Entella, la prima in casa della stagione. Segnali concreti di una ritrovata incisività sotto porta.
Come evidenzia ancora Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, se gli assist tardano ad arrivare rispetto al passato, la presenza in zona gol è tornata significativa. La fiducia di Inzaghi ha avuto un peso determinante: l’allenatore ha puntato con decisione su di lui, affidandogli le chiavi del centrocampo e responsabilità crescenti non solo in fase di impostazione, ma anche nel recupero e nel lavoro senza palla.
Il processo di maturazione passa proprio da questi dettagli. Ranocchia non è più soltanto un talento tecnico, ma un centrocampista moderno e completo, capace di incidere in entrambe le fasi.
Il Palermo, nel momento cruciale della stagione, si affida anche alla sua regia. E il numero 10 sembra pronto a raccogliere la sfida.