PALERMO

Palermo Primavera, Del Grosso: «La costanza batte il talento»

Una vittoria che va oltre il risultato e che diventa un segnale forte nel percorso di crescita della Primavera del Palermo. Il 5-2 contro la Ternana rappresenta uno snodo importante della stagione, soprattutto dal punto di vista mentale. Cristiano Del Grosso, tecnico della Primavera rosanero, ha analizzato il momento della squadra ai microfoni ufficiali del club.

Sul valore del successo, Del Grosso è chiaro:
«Un segnale molto importante sotto tanti aspetti. Morale, mentalità, reazione di squadra. Per quanto riguarda il tecnico, una buona fase offensiva, dato che comunque siamo riusciti a fare cinque golle. E poi un impulso morale che ti dà in questo momento importante».

Il rigore subito sul 2-1 a fine primo tempo poteva rappresentare un ostacolo psicologico, ma la risposta del gruppo è stata significativa:
«Il lavoro sulla testa nei giovani è fondamentale. Oggi si lavora molto sulla testa che sulle gambe in alcuni frangenti, come è quello che ci è capitato anche sabato. In una partita dove per noi era fondamentale uscire con un risultato positivo. Quell’episodio lì ci stava comunque penalizzando. I ragazzi sono stati bravi nell’intervallo a isolare questo episodio, a ripartire, a resettare. E noi anche come staff siamo stati bravi a lavorare su questa situazione mentale che è molto difficile con i ragazzi. A termine è stato messo un mattoncino prezioso per il proseguo del campionato».

La chiave ora è la continuità, concetto ribadito con forza dal tecnico rosanero:
«Sì, è un mattoncino prezioso se sostenuto dalla continuità. Quindi è quello che chiedo. Dico sempre che nel calcio in generale la costanza batte il talento. Se è così, con la costanza fai i cento passetti in avanti. Un talento magari ne basta uno che te ne fa fare venti, ma la costanza è quella che poi ti fa arrivare all’obiettivo».

Il risultato ha portato anche maggiore consapevolezza:
«Sarà uno stimolo per noi per vedere a che punto di maturità siamo arrivati. Dopo questo risultato ci dà anche consapevolezza di potercela giocare in maniera serena e con grande responsabilità».

Sabato arriva lo Spezia, terzo in classifica, un altro banco di prova importante:
«Con uno spirito di, innanzitutto, grande rispetto dell’avversario. La classifica dice che lo Spezia oggi è terzo in classifica. Per noi deve essere uno stimolo e non un peso. E quindi andare poi a valutare anche lo stato di crescita della squadra. Ripeto, la prepariamo come tutte le settimane».

Del Grosso sottolinea l’impegno quotidiano del gruppo:
«Io a questi ragazzi devo veramente tanto perché è un gruppo che si applica sempre. Con mille difficoltà però vuole uscire fuori da una situazione che non è quello che pensavamo noi a inizio anno di vivere. Ma come dico sempre, la crescita passa anche da questi momenti. E la squadra vera si vede poi quando ne fa uscire. Sono convinto che ce la faremo».

Affrontare una squadra di vertice è un’ulteriore occasione di crescita:
«Ci dobbiamo sempre, come dire, confrontare. Il calcio ti dà la possibilità sempre, ogni sabato in questo caso, di uscire da una situazione o di confermare una situazione positiva. Quindi comunque sei sempre sotto esame. Quello che chiedo ai ragazzi è sempre quello di concentrarsi, di non pensare tanto alla posizione di classifica e quant’altro. Noi, come ho visto fare a Terni, gli occhi dei ragazzi erano diversi e molto probabilmente stanno scendo fuori con il loro carattere e con le loro armi. Spero che sia una consapevolezza per loro perché lo meritano. È un gruppo valido».

Un passaggio importante riguarda anche il Centro Sportivo di Torretta:
«Il Centro Sportivo di Torretta trasmette una sensazione di grande responsabilità e di orgoglio. Questo non è solo un centro sportivo moderno che ti permette di lavorare al migliore dei modi, ma ogni volta che si entra qua si respira un’aria di professionalità, di grande serietà e di grande ambizione. Noi come staff e come gruppo squadra della Primavera, ogni volta che abbiamo la possibilità di affacciarci qui e di confrontarci anche per le amichevoli che chiede il mister Inzaghi, è proprio quella la magia di questo ambiente. Sai che ti arriva proprio la sensazione di sapere dove stai e che cosa rappresenti. Ripeto, una grande responsabilità e questa società e questa piazza meritano grande serietà e lavoro quotidiano».

Infine, il tema del contatto con la prima squadra e dell’aspetto motivazionale:
«Tanto. Forse è una delle più forti motivazioni che possa avere un ragazzo. Io per esperienza dico che è proprio la sensazione che il sogno si allontana e la realtà è tutto quasi reale. Quindi è una forte responsabilità, ma allo stesso tempo sono stati capaci anche di meritarselo, però devono essere ambiziosi. I ragazzi che stanno quasi in prima squadra in modo fisso devono dare tanto, devono essere l’esempio e devono trasportare al gruppo Primavera queste forti emozioni che questo club ti emana».

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Redazione Ilovepalermocalcio