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Repubblica: “L’uomo in più non basta. Un pareggio amaro inchioda i rosa ai play-off”

Il Palermo non va oltre il pareggio e vede svanire definitivamente il sogno della promozione diretta. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, l’1-1 contro la Reggiana è il risultato di una gara dominata ma mai chiusa, una partita che lascia più rimpianti che certezze. Valerio Tripi di Repubblica Palermo sottolinea come i rosanero abbiano sbattuto contro il muro costruito dalla squadra di Bisoli, assente per squalifica e sostituito in panchina dal vice Angelini.

Secondo quanto riportato da Valerio Tripi su Repubblica Palermo, a decidere il match sono le reti di Lambourde per i padroni di casa e di Palumbo per gli ospiti, in una sfida riassunta da un dato eloquente: venti tiri a tre per il Palermo. Un dominio sterile, che non si traduce in tre punti fondamentali.


Valerio Tripi di Repubblica Palermo evidenzia anche le scelte di formazione di Inzaghi, costretto a rinunciare a Bani e a rilanciare Peda al centro della difesa, con Joronen nuovamente titolare tra i pali. Confermato il blocco delle ultime uscite, con Pierozzi e Ceccaroni dietro e il tandem offensivo Le Douaron-Palumbo a supporto di Pohjanpalo.

Il Palermo parte forte e crea subito pericoli. Come racconta ancora Valerio Tripi su Repubblica Palermo, Peda sfiora il vantaggio di testa al 3’, mentre Palumbo e Pohjanpalo ci provano senza fortuna, con il finlandese che colpisce il palo al 18’. La Reggiana, però, colpisce alla prima vera occasione: Portanova sfonda sulla sinistra e serve un pallone che, dopo una respinta difensiva, finisce sui piedi di Lambourde, freddo nel battere Joronen.

La reazione rosanero è immediata. Sempre secondo Valerio Tripi di Repubblica Palermo, il pareggio arriva al 30’ con Palumbo, bravo a coordinarsi e calciare al volo su assist di Pierozzi. Il Palermo insiste, crea, ma trova sulla sua strada un attento Micai.

Nella ripresa, episodio chiave con il presunto fallo di mano di Bonetti in area non sanzionato dal Var. Inzaghi prova a cambiare assetto inserendo Johnsen e passando a una struttura più offensiva. Entrano anche Vasic e Corona per aumentare la pressione, ma la concretezza continua a mancare.

Nel finale, come sottolinea Valerio Tripi su Repubblica Palermo, arriva l’espulsione di Papetti dopo revisione al Var per un duro intervento su Johnsen. Il Palermo prova il forcing totale, ma non sfonda. Anzi, è la Reggiana a trovare due volte il gol, entrambe annullate per fuorigioco: prima con Rover e poi con Girma. Un epilogo che certifica una serata stregata per i rosanero.

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Redazione Ilovepalermocalcio