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Palermo, Palumbo: «Qui sto bene. Peda? È il mio terzo figlio»

Dal ritiro in Val Gardena, Antonio Palumbo ha parlato anche del suo ruolo all’interno dello spogliatoio, senza però voler indossare l’etichetta di leader. «Non mi devo definire io un leader, le chiacchiere servono a poco. Conta l’atteggiamento e quello che mostri in campo. Definirmi un leader non avrebbe senso, dovresti chiedere agli altri», ha spiegato il trequartista.

Palumbo ha poi ribadito il forte legame con Palermo, raccontando di aver anticipato il rientro dalle vacanze pur di tornare in città. «Penso di non essermi mai trovato così bene come a Palermo. Avevo le vacanze fino al 10 luglio, sono tornato in città dieci giorni prima. Difetto? Si mangia troppo bene», ha scherzato.

Spazio anche al rapporto con il compagno Patryk Peda, con cui ha instaurato una profonda amicizia. «Peda è il mio terzo figlio, un bravissimo ragazzo. Siamo quasi sempre insieme, cerco di fargli capire le cose giuste; è un ragazzo fortissimo».


Guardando alla nuova stagione, il numero rosanero ha spiegato quale insegnamento lascia il campionato scorso. «Ho imparato che ogni partita andrebbe affrontata come l’ultima col Catanzaro. Abbiamo capito che dalla prima partita non dobbiamo sbagliare nulla, nessun dettaglio. Poi alla fine vedremo dove arriveremo. Serve l’atteggiamento giusto, le qualità ci sono».

Infine, una battuta sul nuovo centravanti Joel Pohjanpalo: «Quando giochi con Pohjanpalo la prima cosa che fai è cercare di dargli la palla, difficilmente sbaglia».

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Redazione Ilovepalermocalcio