“Pagellone 2016”: centrocampisti – Hiljemark annata no, Maresca…

Il 2016 sta per concludersi ed è tempo di bilanci in casa rosanero. Ecco il quarto appuntamento con la rubrica “Il Pagellone del 2016” targata Ilovepalermocalcio. Dopo esserci occupati degli allenatori, portieri e difensori, oggi andremo ad analizzare l’anno solare dei centrocampisti.

MARESCA: il 12 gennaio 2016 viene reintegrato in squadra dopo esser stato messo fuori rosa da Davide Ballardini. Non colleziona molte presenze, ma quando viene chiamato in causa mette sempre a disposizione della squadra la propria esperienza. A maggior ragione sul finale di campionato, dove nello spareggio contro il Verona sigla il suo primo ed ultimo gol in rosanero mettendo la propria firma sulla miracolosa salvezza. VOTO 6,5

BRUGMAN: 14 in tutto le presenze in casacca rosanero per l’uruguaiano, molte delle quali dal 1’ proprio al posto del sopracitato Maresca. Gare ad intermittenza per l’attuale centrocampista del Pescara; da buone prestazioni e assist a match anonimi e poco brillanti. Il finale di stagione lo segue dalla panchina per lasciar spazio al collega più esperto. In estate torna al Pescara per fine prestito. VOTO 5+

CRISTANTE: arrivato in prestito dal Benfica, in maglia rosanero ha totalizzato solo quattro presenze e mai per 90’. In quelle poche occasioni, non ha ben figurato, anzi…a fine campionato il Palermo non ha ritenuto necessario riscattarlo. S.V.

HILJEMARK: non è stato un anno entusiasmante per lo svedese. Dopo i primi mesi esaltanti della passata stagione, con la doppietta al Milan nel settembre 2015, è però calato nel finale. Non è da meno il campionato in corso, tra tanti cambi in panchina e mercato rumoroso, il centrocampista non è riuscito a consacrarsi nel suo secondo anno in serie A, addirittura sfigurando quasi ad ogni uscita in questa stagione. A gennaio è tra i principali indiziati per lasciare il club rosanero. VOTO 4

CHOCHEV: tutto sommato positiva l’annata del centrocampista bulgaro. Nonostante la burrascosa stagione passata, il numero 18 fa il suo pur non essendo un titolare fisso. A giugno prolunga il proprio contratto con il club rosanero fino al 2020; il 12 agosto regala la qualificazione al quarto turno di Tim Cup con un gol allo scadere ai danni del Bari. Si ripete nel disastroso 1-4 rimediato in casa contro il Torino due mesi dopo. VOTO 6

JAJALO: annata tra alti e bassi per il croato. Anche lui, come molti dei suoi compagni, è stato alle prese con qualche infortunio. Nelle ultime giornate è tornato a calpestare il campo e a segnare. Suo il gol che contro la Fiorentina ha tenuto a galla le speranze dei rosanero, fino alla rete finale di Babacar. Ma oltre a questo, nulla di rilevante nel 2016 del centrocampista. VOTO 5

GAZZI: la sua esperienza a servizio della squadra, e talvolta nulla di più, non basta. Forse non è in grado di sostenere ritmi alti, ma ha svolto bene finora il ruolo di regista davanti la difesa. VOTO 6

BRUNO HENRIQUE: sei i mesi in rosanero, troppo pochi per trarre delle conclusioni. Quattordici le presenze fin qui collezionate dall’ex Corinthians. Acquistato inizialmente in qualità di regista ha ricoperto tutto tranne che quel ruolo, arrivando a fare anche il trequartista al fianco di Quaison in occasione di Genoa-Palermo, cavandosela bene. Respinte alcune richieste dal mercato, il brasiliano, a meno di clamorosi colpi di scena, non lascerà a gennaio il club rosanero. VOTO 5,5

QUAISON: annata che sa di rinascita per il giovane svedese, almeno per il momento. Dopo le prime stagioni da punto interrogativo e dodici mesi tra panchine ed infortuni, con Corini il numero 21 sembra aver trovato la propria dimensione. Titolare fisso da quattro gare a questa parte, è andato a segno per due volte, una delle quali ha contribuito all’insperata vittoria del Palermo a Genova. La cura Corini su di lui sembra aver avuto effetto, in attesa del prosieguo del campionato, con un contratto ancora da decifrare. VOTO 6

BOUY: arrivato la scorsa estate in prestito dalla Juventus, l’olandese ha fin qui collezionato due presenze in campionato, una sola in Tim Cup, senza prestazioni particolarmente rilevanti. S.V.

Published by
Katia Virzì