PALERMO

Palermo, Osti dopo l’Empoli: «Vittoria sofferta, ma nel secondo tempo è uscita la nostra qualità»

Ai microfoni ufficiali del club rosanero, al termine della vittoria del Palermo contro l’Empoli al Renzo Barbera, è intervenuto Carlo Osti, direttore sportivo del Palermo, che ha analizzato la prestazione della squadra e fatto il punto sul mercato appena concluso.

«È stata una vittoria sofferta, perché nel primo tempo abbiamo sofferto. Abbiamo saputo stringere i denti contro un Empoli che è venuto qui per fare la sua partita e che in alcuni tratti ci ha messo in difficoltà». Poi la svolta nella ripresa: «Nel secondo tempo la nostra forza e la nostra qualità sono emerse e abbiamo vinto meritatamente. Forse potevamo anche vincere con un gol in più, ma va bene così».

Spazio poi al bilancio sul calciomercato invernale: «Il mio bilancio e il bilancio della società è positivo, perché abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Avevamo sempre detto che non era una squadra da stravolgere, perché era già una squadra molto forte, e quindi abbiamo cercato di fare degli acquisti mirati».

Il primo innesto citato è stato Magnani: «Il primo è stato Magnani, che già stasera è entrato nel secondo tempo e ovviamente ha superato l’infortunio. Magnani lo conosciamo bene, la cosa più importante è che la sua famiglia abbia superato il problema per il quale era andato via ad agosto».

Poi il passaggio su Johnsen: «È arrivato Johnsen e sinceramente stasera sembrava che giocasse con noi da tantissimo tempo, per come è entrato in partita e per l’intesa che ha trovato subito con Pohjanpalo, con il quale peraltro aveva già giocato a Venezia. Ha saputo gestire molto bene anche i momenti difficili della partita».

Aggiornamenti anche su Rui Modesto: «Rui Modesto ha un modesto infortunio, per cui spero che presto possa anche lui dare il suo contributo. Sicuramente verrà ad aiutare e a essere una pedina fondamentale sulle fasce».

Sul ritorno di Magnani e sull’impatto difensivo, Osti è chiaro: «Magnani lo conosciamo tutti, è un grandissimo difensore. Quando è arrivato qui lo scorso gennaio fu prelevato dall’Hellas Verona dove giocava in Serie A, quindi è un giocatore forte che per noi è fondamentale». Senza dimenticare chi lo ha sostituito: «Chi ha giocato al suo posto fino ad oggi ha fatto sempre grandi prestazioni. Sicuramente Magnani alza il livello di competitività del reparto difensivo e questo non può che essere positivo».

Un focus anche sul contributo offensivo di Johnsen: «Io penso che sia un giocatore di grandissima imprevedibilità e forse era il calciatore che mancava a noi, perché ci mancava la sua imprevedibilità. Spero che questo possa diventare un fattore decisivo anche per le prossime gare».

Guardando al futuro, il direttore sportivo ha ricordato un passaggio chiave della stagione: «Prima della partita di Chiavari contro l’Entella ero convinto che sarebbe partito un altro campionato per il Palermo e così è stato. Siamo arrivati a undici risultati utili consecutivi». Un dato significativo: «Questo vuol dire che la squadra ha trovato continuità, ha trovato i giusti equilibri e ovviamente va dato merito all’allenatore che ha saputo infondere lo spirito giusto fin dal primo giorno».

La conclusione è un messaggio chiaro: «In questi campionati che sono molto difficili la continuità è fondamentale e speriamo di continuare così».

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Redazione Ilovepalermocalcio