Palermo, nessuna sorpresa nel tuo uovo di Pasqua

Una Pasqua senza sorpresa per il Palermo, che ieri al “Renzo Barbera” ancora una volta non è riuscito a conquistare i tre punti davanti al proprio pubblico. Un pubblico sempre più decimato, che ha visto la propria squadra pareggiare 0-0 sprecando tanto e correndo poco, nonostante l’inferiorità numerica dell’avversario.

In un orario del tutto inedito, ironia della sorte, di sabato alle 15, quasi a voler abituare l’ambiente a ciò che lo aspetta il prossimo anno. Già,  perché la serie cadetta sembra essere il destino piu adatto alla compagine rosanero, tenuta a galla ormai dalla matematica, ma ancora per poco. Il distacco con l’Empoli è salito a -10 e i punti in palio sono sempre meno.

Neanche l’esordio di Diego Bortoluzzi è servito a far cambiar musica alla compagnia guidata da Nestorovski. Nuova formazione, solito “gioco”. Un paio di gol divorati da Diamanti e Sallai, hanno dato vita all’ennesimo “nulla di fatto” della stagione, mentre le dirette concorrenti sono tornate a far punti.

Un’agonia lenta e dolorosa pare che accompagnerà il Palermo da qui al termine del campionato. Un campionato che i tifosi non vedono l’ora volga al termine. Perché prendersi in giro pensando ancora alla matematica è un’assurdità, questa squadra retrocederà e anche con merito. Diamanti e compagni per tutta la stagione hanno fatto di tutto tranne che provare a salvarsi, al contrario del Crotone che nelle ultime giornate ha dato segnali di vita, lanciandosi alla rincorsa dell’Empoli.

Sei giornate dividono il Palermo dalla serie B. Ultime sei gare nel massimo campionato, al quale il Palermo non può più chiedere nulla. Se fino a poche settimane fa i tifosi speravano in un miracolo, adesso rassegnati e demoralizzati sperano solo che molti dei quali hanno martoriato la maglia rosanero quest’anno lascino il club in estate. “Non ci meritate” ha urlato la Curva Nord inferiore con uno striscione. Questa squadra non merita neanche la sorpresa nell’uovo di Pasqua, un nuovo di Pasqua indigesto per tutto il popolo rosanero.

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Katia Virzì