PALERMO – Il Palermo cambia pelle e lo fa nel momento più delicato della stagione. Come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, le recenti sfide contro Avellino e Frosinone hanno rappresentato un vero laboratorio tattico per Inzaghi, alla ricerca di nuove soluzioni per aumentare l’imprevedibilità offensiva.
Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia sottolinea come il passaggio al 3-5-2 abbia dato risposte importanti, soprattutto nella gara contro l’Avellino: maggiore copertura del campo, superiorità numerica in mezzo e poche occasioni concesse agli avversari. Un equilibrio che ha convinto lo staff tecnico, tanto da riproporre lo stesso assetto anche contro il Frosinone.
Eppure, come racconta Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, è stato il ritorno al 4-2-3-1 a risultare decisivo allo “Stirpe”. Il cambio in corsa ha permesso ai rosanero di ritrovare equilibrio e incisività, fino al gol del pareggio firmato Ranocchia. Un copione già visto in stagione: anche contro Sampdoria, Monza e Juve Stabia le modifiche tattiche avevano prodotto effetti concreti.
Il Giornale di Sicilia ricorda come già a marzo Inzaghi avesse valutato l’ipotesi di superare il 3-4-2-1, sistema che aveva accompagnato la crescita della squadra ma che iniziava a mostrare qualche limite, soprattutto in fase offensiva e nella gestione delle partite più complesse. Le difficoltà emerse contro Monza e Juve Stabia avevano rappresentato un primo segnale.
La svolta è arrivata proprio con il nuovo assetto: Palumbo abbassato sulla linea dei centrocampisti e Le Douaron più vicino a Pohjanpalo hanno garantito maggiore fluidità. Come evidenzia Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il gol vittoria contro l’Avellino nasce proprio da questa soluzione, con l’assist del francese a certificare la bontà delle scelte.
Contro il Frosinone, invece, il Palermo ha costruito molto soprattutto in contropiede, trovando però difficoltà nell’ultimo passaggio e nella finalizzazione. Il vantaggio firmato Calò ha poi costretto Inzaghi a rimettere mano alla squadra, tornando al 4-2-3-1 e trovando ancora una volta risposte positive.
In vista delle ultime quattro giornate, la sensazione è chiara. Come ribadisce Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, Inzaghi continuerà a mescolare le carte, scegliendo modulo e interpreti in base all’avversario e all’andamento della gara. Il 3-5-2 sembra oggi offrire maggiori garanzie in partenza, ma senza dimenticare che gran parte del cammino è stato costruito con il 3-4-2-1.
Un Palermo più flessibile, dunque, chiamato a sfruttare ogni soluzione possibile per inseguire fino alla fine il sogno promozione.