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Repubblica: “Nuovo stadio e serie A. Mirri lancia la volata «Non fermiamoci adesso»”

Il Palermo entra nella fase decisiva della stagione con un obiettivo chiaro: non fermarsi. Come racconta Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, il presidente Dario Mirri ha scelto il palco dei Premi Ussi per lanciare un messaggio forte all’ambiente rosanero. Valerio Tripi, nel suo approfondimento su la Repubblica Palermo, sottolinea come le parole del numero uno del club arrivino in un momento chiave del campionato. Un concetto che Valerio Tripi su la Repubblica Palermo sviluppa evidenziando la tensione e le aspettative delle ultime sei partite. E ancora, come ribadisce Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, il Palermo si gioca tutto in 540 minuti.

«Dobbiamo andare avanti, non ci possiamo fermare adesso», è il messaggio diretto di Mirri, che suona come una vera e propria chiamata alla responsabilità. Sei partite separano i rosanero dal primo verdetto, con la promozione diretta ancora possibile e distante appena quattro punti.


Il contesto è carico di pressione: da una parte l’entusiasmo della piazza, pronta a spingere la squadra a partire dalla sfida contro l’Avellino, dall’altra la necessità di mantenere lucidità in un finale che non ammette errori. Come evidenzia Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, il Palermo arriva a questo snodo dopo un percorso fatto di alti e bassi, ma con la consapevolezza di poter ancora ambire al salto diretto.

La vittoria in extremis contro il Padova ha restituito fiducia al gruppo, ma ora serve continuità. Il calendario propone sfide complesse, soprattutto in trasferta, dove i rosanero cercano ancora la definitiva consacrazione. Frosinone, Reggiana e Venezia diventano passaggi fondamentali per testare ambizioni e maturità.

Mirri, però, non vuole distrazioni: «Prima di concentrarci su qualcosa bisogna raggiungerlo. Non possiamo iniziare pensando a un piano B». Un concetto chiaro, ribadito anche da Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, che sottolinea come il Palermo debba pensare esclusivamente alla vittoria, senza fare calcoli.

In gioco non c’è solo una promozione, ma la credibilità di un progetto costruito nel tempo. Il presidente lo ha ricordato anche parlando del futuro del “Barbera” e della candidatura a Euro 2032, un sogno legato alla crescita della città e del club.

Adesso, però, parla il campo. Sei partite per scrivere il finale di stagione: il Palermo è chiamato a dimostrare di essere pronto per il grande salto.

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Redazione Ilovepalermocalcio